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il blog di Francesco Zanfardino
Noooo, mica alimentano il clima di razzismo ...
post pubblicato in Diario, il 15 ottobre 2008


                                                        

Oggi la bassezza politica della Lega ha raggiunto (per ora) il limite di più basso. E' vero, in questi anni ne abbiamo sentito di idiozie demagogiche sugli stranieri, ma questa forse è la più indecente. Anche perchè somiglia terribilmente troppo ad una legge razziale.

Ricordate i "negozi per ebrei"? Oppure i bagni per i neri (o qualsiasi delle aberranti separazioni dell'apartheid)? Ora arrivano le classi riservate agli immigrati. La proposta è della Lega, ma attenzione: non è un semplice annuncio, di quelli che ogni tanto la Lega fa per distogliere il suo elettorato da provvedimenti come i 140 milioni regalati al clan bancarottista di Catania. La proposta, infatti, sotto forma di mozione, è stata approvata alla Camera con 256 sì. La misura si è attirata ovviamente una marea di critiche, a partire dalle opposizioni, con un duro attacco di Veltroni, ma anchesindacati e persino di parte della maggioranza (che però l'ha votata...). Gli unici a difenderla fortemente sono i leghisti, che anzi sostengno che questa norma è "anti-razzista", "favorisce l'integrazione": secondo loro, infatti, i bambini immigrati possono assumere le basi linguistiche per integrarsi meglio successivamente nelle classi "normali". Ma che diamine significa? C'è bisogno di fare classi separate? Non è sufficiente fare dei corsi pomeridiani aggiuntivi? Quale integrazione si vuole ottenere separando gli immigrati, escludendoli?

E' una vergogna. L'Italia sta avendo una deriva razzista, sta diventando sempre più intollerante nei confronti del "diverso", vede qualsiasi cosa di diverso dalla realtà comune come un peso, se non come una minaccia, e il Governo cosa pensa di fare? Escludere, nascondere, emarginare. Poi dicono che non è vero che alimentano questo clima di razzismo ...

P.S. Tra l'altro, mentre scrivo mi accorgo che l'Unione Europea ha bocciato alcune norme del Ministro Maroni, precisamente l'allontanamento dei cittadini comunitari senza casa e reddito e il carcere per chi è senza permesso di soggiorno. Il Ministro, in audizione davanti al Comitato Schengen, è stato infatti costretto ad ammettere l'errore e ritirare queste norme a causa della bocciatura di Jacques Barrot, il Commisario UE che tratta della materia. Il bello è che Maroni aveva sbandierato un presunto "via libera" della UE alle sue norme, dichiarando che era stata "fatta giustizia su tutte le accuse della sinistra". Ora torna a casa con la coda tra le gambe, tentando di difendersi dichiarando: "Vabbè, la UE è in disaccordo solo su questi due punti". Ha detto niente! Praticamente la campagna del "Governo della sicurezza" si è basata solo su queste due norme, specialmente il carcere per gli irregolari! Ma Maroni non si preoccupi: i TG non hanno dato e non daranno notizia a questa bocciatura, o perlomeno non faranno lo stesso bailamme fatto quando sono state approvate... quindi l'effetto demagogico non svanirà.

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La UE boccia l'aggravante di clandestinità
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 18 settembre 2008


                                                      

Qualche settimana fa Maroni e il Governo avevano esultato quando Jacques Barrot, commisario europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, aveva dichiarato "non discriminatorie" le norme sul censimento dei campi nomadi. Era, secondo il Governo, la prova della falsità delle accuse provenienti dalla sinistra e dagli ambienti cattolici sulla presenza di norme discriminatorie e razziste nei suoi provvedimenti per la "sicurezza".

Peccato però che ieri lo stesso  Barrot ha ritenuto l'aggravante di clandestinità "non in linea con il diritto comunitario". Più precisamente, "ci sono delle modifiche che abbiamo chiesto su una parte della legislazione che è già in vigore, ma che non ci è stata notificata, e sulla quale ci siamo attivati". Come aveva dichiarato l'altro ieri alla radio svizzera Rsi, "sembra che i testi prevedano che un immigrato irregolare possa costituire circostanza aggravante nei delitti. Questo non è affatto conforme al diritto europeo".

Ora due sono le cose: o Maroni aveva sbagliato ad esultare sul censimento dei nomadi, o adesso deve ammettere di aver sbagliato nel prevedere l'aggravante di clandestinità. Perch Barrot è sempre lo stesso, non cambia in meno di due settimane ...

D'altronde, era abbastanza evidente che aumentare la pena di un terzo ad un condannato solo perchè è clandestino, magari per reati in cui la clandestinità non c'entra un bel niente, è una norma ingiusta e insensata. Norma che, tra l'altro, non farebbe altro che prolungare la presenza del clandestino in Italia, quando poi, grazie alla "svolta sulla sicurezza", i clandestini dovrebbero essere prontamente espulsi, no? Ah, ma no, i clandestini continuano ad arrivare lo stesso in massa, nonostante la "svolta" ...

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