.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Cuffaro si è dimesso. Meno male
post pubblicato in Diario, il 26 gennaio 2008


                          

Finalmente Cuffaro si è dimesso. Il Presidente della Sicilia, condannato in primo grado a cinque anni (e l'interdizione dai pubblici uffici) per favoreggiamento semplice alla mafia, ha rassegnato le dimissioni, dopo le numerose polemiche arrivategli da più parti (non solo centrosinistra, ma anche Montezemolo e vari magistrati, nonchè la società civile siciliana).

"Lo faccio per coerenza, per non tradire quegli ideali ai quali sono stati educato, lo faccio per la mai famiglia e come ultimo atto di rispetto verso i siciliani, che in questi anni ho servito con dedizione, semplicità e con quella onestà che sono certo mi verrà completamente riconosciuta", ha dichiarato il leader del centrodestra siciliana. Sarà: ma qualche sospetto viene, se fino a qualche giorno fa Cuffaro non aveva nessuna intenzione di dimettersi (ricordate: "sono stato condannato solo a 5 anni, e non per favoreggiamento aggravato"), e invece adesso si è dimesso, guarda caso proprio quando il Ministero dell'Interno stava avviando il procedimento di sospensione nei suoi confronti, richiesto dalla procura di Palermo (e dal Ministro Di Pietro in una lettera a Prodi). "Tutt'altro che un atto etico e morale, ma una scelta obbligata", per Di Pietro.

Purtroppo Cuffaro corriamo il serio rischio di ritrovarcelo tra poco al Senato. Sembra infatti che il leader UDC Casini, convito dell'innocenza di Cuffaro e che verrà provata in secondo grado, voglia candidarlo come capolista in Senato. Niente da eccepire, a meno che la sentenza di secondo grado non arrivi prima della formazione delle liste: ma, d'altronde, Cuffaro sarebbe in buona compagnia, visto che non c'è niente che vieti a persone condannate di candidarsi. Se non la morale, ovvio.

La Sicilia, dunque, entro tre mesi andrà a nuove elezioni. Speriamo che il popolo siciliano riuscirà ad eleggere un Presidente tipo la Rita Borsellino (o qualcosa di simile nel centrodestra), o comunque qualcuno che possa governare la Sicilia senza il sospetto di collaborare con il male maggiore di quella terra, ovvero la mafia. E che non festeggi con i cannoli il fatto di essere stato condannato solo a 5 anni e solo per aver favorito singoli boss.

Sfoglia dicembre        febbraio
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca