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il blog di Francesco Zanfardino
Per chi ha ancora dei dubbi
post pubblicato in Diario, il 4 ottobre 2009


                                         

Per fortuna che il Cdr del Tg1 ha avuto un sussulto di dignità. Altrimenti probabilmente l'ennesimo scempio giornalistico compiuto dal direttore Minzolini sarebbe passato impunito e, soprattutto, nell'indifferenza pressochè generale.

In realtà, non è per niente detto che quelle righe lette da Tiziana Ferrario abbiano reso consapevoli l'intera opinione pubblica della gravità di quel monologo politico sciorinato senza contraddittorio (e non è la prima volta) da quello che dovrebbe essere una vera e propria istituzione imparziale, ovvero il direttore del Tg dell'ammiraglia del servizio pubblico. Perlomeno però rappresentano un bel segnale (anche se dovrebbero pretendere le dimissioni di Minzolini, se sono davvero convinti di quello che dicono, visto quanto è caduto in basso il loro Tg), in risposta ad uno dei momenti peggiori dell'informazione italiana, che dovrebbe da solo essere sufficiente a dimostrare che in Italia c'è eccome un problema di informazione, anche se c'è chi, anche a "sinistra" (negli ambienti cosiddetti "riformisti", alla Polito o alla Piroso, per intenderci, anche se di riformista hanno ben poco), sembra negarlo.

Non si tratta di poter esprimere liberamente la propria opinione, come ha lamentato Minzolini. Il direttore di un TG del servizio pubblico, ed in particolare di quello che più degli altri deve essere imparziale, non è un opininionista. Non è questo il ruolo cui è chiamato a svolgere.

Se poi non solo si permette di esprimere opinioni personali sulle notizie, ma le suffraga con argomenti falsi, è non solo scorretto, ma pure disonesto. Al di là dei toni usati ("manifestazione inaccettabile", volontà di insediare un "regime mediatico", "presenza di giornali "che si considerano depositari della verità"), infatti, è la sostanza stessa del ragionamento a non reggere: innanzitutto, non è in discussione il diritto di querela, come invece paventava Minzolini: la manifestazione non è stata, infatti, indetta a causa delle querele contro l'Unità e Repubblica, anche se è inconcepibile che si quereli un giornale non perchè ha detto cose false, ma perchè ha fatto delle domande ... quella è stato solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di mosse innescate dal Premier per ridurre la stampa libera nel nostro Paese. Le liste di proscrizione lanciate verso varie trasmissioni colpevoli di dire cose vere ma scomode; l'allontanamento di voci fuori dal coro, anche se vicine, come quella di Mentana; il tentativo riuscito di imprandonirsi della Vigilanza Rai, e di appropriarsi delle nomine Rai senza alcuno spirito di collaborazione con le opposizioni e piazzando uomini per niente parziali; l'invito a non fare comprare pubblicità su giornali e trasmissioni scomode; le vendette politiche, davvero diffamatorie, a mezzo stampa come nel caso Avvenire. Per non parlare poi dell'enorme conflitto d'interessi di un Premier, dunque di una persona interessata innanzitutto ad apparire capace di governare, prima di esserlo davvero, che però è anche proprietario direttamente ed indirettamente del 90% del sistema informativo (e non) televisivo e di buona parte dell'editoria.

Ma queste cose evidentemente sfuggono ad un direttore che è stato nominato direttamente (e spudoratamente) da Berlusconi perchè evidentemente apprezzava certe sue "qualità". Come quella di nascondere notizie scomode, e di andarne pure fiero ... poi dicono che l'informazione in Italia è normale ...

P.S. Ah, per chi diceva che la manifestazione sarebbe stata una farsa con quattro gatti, si guardi bene la foto di Piazza del Popolo stracolma fin nei dintorni. Forse c'eran davvero quattro gatti in giro, ma di certo c'erano pure qualche migliaio di persone ... giusto qualcuno.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Scatta "l'operazione San (De) Gennaro"
post pubblicato in Diario, il 21 gennaio 2008


                            <b>Tre discariche e tre siti di stoccaggio<br>il piano anticrisi di De Gennaro</b>
                             
Finalmente, dopo 10 giorni dall'inizio del suo mandato, il super-commissario per "l'emergenza" rifiuti in Campania Gianni De Gennaro ha annunciato il suo piano piano-rifiuti.
Ecco i punti principali della conferenza stampa di presentazione del piano agli enti locali.

La situazione. «Al 14 gennaio gli impianti cdr erano fermi per l'impossibiltà di smaltire le (eco)balle e c'era un unico sfiatatoio, la discarica di Macchia Soprana con una capacità di 2.500 tonnellate al giorno a fronte delle 250.000 tonnellate per strada e di una produzione quotidiana regionale di 7.500 tonnellate. Il primo intervento è stato rimettere in funzione i cdr. Dopo aver raccolto circa 30-35.000 tonnellate, il passo decisivo per uscire dall'emergenza è adesso quello di creare un sistema che permetta di smaltire 10.000 tonnellate al giorno, un "grande buco" con una capienza complessiva di 1.000.000 di tonnellate».

I siti individuati.  Il super-commissario ha poi elencato i siti individuati per uscire fuori dall'emergenza. Tre le discariche individuate: Ariano Irpino (AV, 42.000 tonnellate), Villaricca (NA, 35.000), Montesarchio (BN, 21.000 tonnellate). Altrettanti i siti di stoccaggio provvisorio: Marigliano (NA, 98.000 tonnellate), Pianura (NA, 20.000 tonnellate) e Ferrandelle (CE, 350.000). A questo si aggiungono le 300.000 tonnellate di Macchia Soprana (SA), l'unica discarica attualmente aperta. Nel piano sono previste anche due vasche di raccolta del percolato (a Nocera Superiore ed Eboli) che fuoriesce dai siti provvisori.
Nel piano, dunque, non rientra la riapertura della discarica di Parapoti, nè tantomeno di quelle di Savignano, Terzigno e Sant'Arcangelo, ma De Gennaro ha comunque chiarito che "le sta tenendo come risorse strategiche".

Caso Pianura. A Pianura, dunque, sono destinate 20.000 tonnellate, ma come spiegato dallo stesso De Gennaro, esse consistono non in rifiuti "tal-quale", ma le (eco)balle dei cdr di Caivano e Giugliano, per le quali saranno inoltre applicati i nuovi protocolli di inertizzazione. Tra l'altro contemporaneamente alla conferenza stampa è arrivata la notizia del sequestro da parte della magistratura della discarica di Pianura (epidemia e disastro colposo i reati ipotizzati): De Gennaro ha spiegato che «la scelta tiene conto degli spazi che abbiamo. Abbiamo individuato un luogo dove stoccheremo le ecoballe fuori dalla zona interessata dai provvedimenti della magistratura, fuori dalla discarica e non lontano da essa».

Cdr, differenziata e termovalorizzatori. De Gennaro, inoltre, intende fermare i cdr tra 10-15 giorni, in modo da poterli mettere a norma. Allo stato attuale, infatti, questi impianti producono "ecoballe poco eco", ovvero delle semplici "balle compresse" di rifiuti. De Gennaro ha specificato che questa operazione non dovrà creare nuovo "arretrato" nello smaltimento dei rifiuti: dunque, potrà avvenire solo quando si uscirà dalla fase strettamente emergenziale e solo con il corretto funzionamento delle discariche (e i 10-15 giorni indicati fanno ben sperare).
Inoltre, De Gennaro ha annunciato una "stretta sulla differenziata", con l'obiettivo di ridurre la produzione giornaliera a 6.500 tonnellate. Da notare che il corretto funzionamento dei cdr e una buona raccolta differenziata sono importanti pe r il funzionamento dei termovalorizzatori.
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