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il blog di Francesco Zanfardino
L'opposizione nei TG? Un optional
post pubblicato in Diario, il 15 ottobre 2010


Mentre Masi e Berlusconi pensano a censurare Santoro, i telegiornali nostrani fanno il bello e il cattivo tempo. Periodicamente pubblico queste tabelle con i dati dell'Agcom, l'Autorità statale deputata, fra le altre cose, alla sorveglianza del pluralismo socio-politico nei mezzi di comunicazione: e da questo punto di vista i dati peggiorano sempre di più, con uno squilibrio sempre più evidente tra gli spazi dedicati alle forze di maggioranza rispetto a quelle d'opposizione. Anzi, stavolta lo squilibrio (i dati sono riferiti a Giugno 2010) arriva a coinvolgere, spero casualmente, tg di solito più equilibrati come La7 e RaiNews (arrivando "pari con Tg1 e Tg2, che invece sono squilibrati come sempre). Niente a che vedere, comunque, con gli scandalosi tg Mediaset, dove su Tg4 e Studio Aperto ogni minuto dedicato all'opposizione è affiancato da otto minuti dedicati alla maggioranza.

E questo senza contare gli "editoriali" di Minzolini, tutti squilibratissimi a favore di Berlusconi e soci (e senza contraddittorio, a differenza di quelli di Travaglio, che vengono poi eventualmente discussi dagli esponenti della maggioranza presenti in studio).

Masi, pensi a questo invece che a Santoro ...

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La carica dei fannulloni
post pubblicato in Diario, il 4 settembre 2010


                                              

I risultati della "lotta all'assenteismo" nella Pubblica Amministrazione messa in campo dal Ministro Brunetta sono uno dei cavalli di battaglia mediatici del Governo Berlusconi, come tutti sanno. Ricordiamo tutti specialmente quando, ad inizio legislatura, non c'era mese che la gran cassa dell'informazione non annunciasse entusiasticamente quei dati portentosi: -20%! -30%! -40%! e così via, in un crescendo di eccitato compiacimento. Poco importa se un po' tutti avanzassero dubbi fondati su quei dati, e non solo chi è portato a farlo ideologicamente (L'Espresso), ma anche leader dei sindacati divenuti nel frattempo molto amici (Bonanni).

Poi, piano piano, questi annunci si sono sempre più diradati. Ed è un vero peccato, per la completezza d'informazione. Perchè negli ultimi mesi l'assenteismo sta tornando sempre più alla ribalta, come sottolineano gli stessi dati di Brunetta:

Febbraio 2010: +3.7% rispetto a Febbraio 2009

Marzo 2010: +5.3% rispetto a Marzo 2009

Aprile 2010: +10.7% rispetto ad Aprile 2009

Maggio 2010: + 8.0% rispetto a Maggio 2009

Giugno 2010: + 12.3% rispetto a Giugno 2009

E questo prendendo sempre per buoni i dati di Brunetta. Qualcuno mi dovrà spiegare ad esempio perchè, nella rivelazione di Giugno 2010, non sono presi in considerazione i pessimi dati della Regione Lazio (+70.9%), o quanto meno non sono inseriti fra i casi "particolari" contenuti nella "appendice statistica" della rivelazione. Ma non importa: già mi basterebbe sapere che qualche TG nazionale riportasse gli aumenti dell'assenteismo, ogni tanto, giusto per par condicio. Chiedo troppo, eh?

P.S. Intanto, l'assenteismo dilaga fra i nostri "primi" dipendenti pubblici, ovvero i nostri parlamentari. Compreso, e soprattutto, i colleghi di partito di Brunetta. Ma questi fannulloni non li tocchiamo, eh Renà?

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Sotto il grembiule nulla
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2010


                                             

Niente da fare, la Gelmini ha fatto un'altra delle sue "marachelle". Pur di convincere l'opinione italiana delle meraviglie della sua "riforma", che avrebbe introdotto nella scuola merito e serietà, il ministro ha fornito alla gran cassa mediatica del Governo un dato falso su quello che, a suo giudizio, è un segnale di quanto detto prima (merito e serietà): l'aumento dei famigerati "cinque in condotta", che nel primo quadrimestre 2009/10 avrebbero superato del 18% quelli dell'anno precedente (da 52mila a 64mila). Non solo: anche le insufficienze in almeno una materia sarebbero aumentate del 2% (dal 74% degli studenti al 76%).

Peccato che si tratti di dati truffaldini, tesi ad esagerare alcuni aspetti e a sottacerne altri del panorama scolastico italiano. Ad esempio, come ha fatto rilevare il Partito Democratico, si sono nascosti i dati delle scuole medie che, proprio secondo il Ministero, rivelano un calo dell'1.7% degli studenti con almeno un'insufficienza e un crollo dei cinque in condotta. Inoltre, anche nelle scuole superiori si rileva che la Gelmini ha esagerato il dato dell'aumento delle insufficienze, portando al 2% quello che in realtà è un aumento del solo 0.8%; veritiero invece l'aumento dei cinque in condotta per quanto riguarda gli studenti che hanno già altre insufficienze, ma è da sottolineare che sono invece in netto calo quelli che hanno solo il cinque in condotta.

Ma, in fondo, non è nemmeno questo il problema. Io ritengo davvero grave che, di fronte ad un presunto aumento di cinque in condotta e insufficienze, la reazione sia quella di ritenerla una buona notizia, invece di intraprendere azioni concrete per recuperare questi ragazzi! E se qualcuno ritenesse che è davvero una buona notizia, poichè pensa che in realtà non sono peggiorati i ragazzi ma, per chissà quale motivo, gli insegnanti non fanno più finta di non vedere, beh, allora vuol dire che il sistema scolastico sta davvero messo male a livello di insegnanti, e allora il Governo dovrebbe prendere provvedimenti in tal senso!

Invece non si fa nè l'una nè l'altra cosa, solo chiacchiere e propaganda. E tagli, tanti tagli.

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Natale a casa Abruzzo
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2009


                                                

Il Natale, nella tradizione, è il momento di riunificazione delle famiglie, all'interno della casa natia. Il pensiero, quest'anno, non può che correre dunque alle tante famiglie abruzzesi spezzate dalla tragedia del terremoto, e che non hanno più la propria casa.

Anzi, in tante, non hanno ancora una parvenza di "casa", nonostante le tante promesse del Governo, inclusa quella del "entro Dicembre tutti avrete una casa". Eppure, la propaganda governativa, complice il mondo mediatico a lui soggiogato,  e purtroppo anche una mancanza di incisività dell'opposizione (che spesso riconosce al Governo meriti che non ha) e dell'informazione libera, riesce in questi giorni a far passare il messaggio che il Governo è intervenuto e lo ha fatto in una maniera così prodigiosa da aver sistemato tutto in tempi da record, rispettando le promesse e potendo quindi essere giustamente definito un "Governo dei fatti".

Balle. Enormi balle. Sono gli stessi numeri della Protezione Civile a smentirle (aggiornamento del 23 Dicembre 2009; e le cifre reali potrebbero essere ben peggiori, visto l'interesse di Bertolaso ad edulcorare la realtà): delle 30.129 persone assistite dallo Stato solo il 31.7% è stato sistemato presso le "case antisismiche" del progetto C.A.S.E. o del progetto M.A.P. (quello avviato in fretta e furia quando il Governo "dell'efficienza" si è reso conto che il C.A.S.E. non sarebbe bastato, e che tra l'altro sarebbe stata la scelta migliore poichè necessitava di minori tempi per la realizzazione), ovvero 12.573 persone contro le 17.566 alloggiate temporaneamente negli alberghi (9.051), nelle "case private" (7.076, ovvero persone che hanno preferito sistemarsi presso parenti o amici e che ricevono comunque un contributo statale) e nelle caserme (1.439). E mancavano solo 8 giorni al "casa per tutti" ...

Ma le palle, e i problemi per gli Abruzzesi, non finiscono certo qui. Raccontare e linkare tutto, dalle C.A.S.E. antisismiche che non resistono al vento, ai loro garage inutilizzabili per il cemento che "cola" letteralmente sulle vetture, ai problemi idraulici e fognari, all'arredamento standardizzato e prodotto altrove mentre si sarebbero potute scegliere aziende del posto e fornire buoni alle famiglie per potersi scegliere il proprio arredamento (e con esso la sensazione di avere una casa "propria"), pareti in cartogesso che ammazzano la privacy, il riscaldamento e comportano infiltrazioni a poche settimane dall'inaugurazione ... tutte problematiche che il blog "Terremoto09" testimonia alla perfezione e che smentiscono la propaganda di Governo sul "miracolo abruzzese" e sull'efficacia dell'azione governativa nell'assistena agli Abruzzesi.

Ma, ovviamente, chiedere che i TG ne parlino è una causa persa. L'argomento unico della "grande" informazione nostrana, a parte le mille varianti della "cronaca popolare" (gossip, notizie "curiose" e recensioni), è ormai la lotta tra "amore e odio" ... anzi, meglio che la finisca qui, altrimenti magari potrei essere accusato di essere uno dei famigerati "mandanti".

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Campioni del mondo!?
post pubblicato in Diario, il 6 novembre 2009


                                                  

A guardare i TG di oggi, sembra quasi che in Italia sia improvvisamente scoppiato un nuovo boom economico. "Primi per crescita annuale", "6° paese più ricco al mondo". Il tutto certificato dall'OCSE, e contornato dalle trionfanti dichiarazioni del centrodestra, Tremonti e Berlusconi in primis, e dal colpevole silenzio delle opposizioni, evidentemente in altre faccende affaccendate (quali, di grazia?). E così, l'opinione pubblica è convinta ormai di essere "campione del mondo", grazie a Super-Silvio.

La realtà, purtroppo, è un'altra. Il "primo posto" sbandierato oggi non riguarda altro che il cosiddetto "superindice Ocse" che, al di là del nome altisonante, altro non è che una previsione sulla crescita futura di un Paese basata non su dati reali, ma sulle condizioni strutturali sociali ed economiche di un Paese. Insomma, una sorta di valutazione delle potenzialità di crescita a lungo termine di un Paese in un determinato momento socio-economico. Potenzialità la cui concretizzazione in realtà è tutta da vedere, anche perchè l'Ocse invita alla prudenza, ricordando che "l'atteso miglioramento dell'attività economica, in relazione ai livelli del potenziale di lungo termine, può essere attribuito in parte a una diminuzione dello stesso livello potenziale di lungo termine e non solo a un miglioramento dell'attività economica in sé".

Intanto, gli ultimi dati reali dell'Ocse (qui la tabella in inglese) relativi alla crescita del PIL, relativi al secondo trimestre 2009, ci dicono ben altro: l'Italia è penultima per crescita del PIL, o meglio sarebbe meglio dire decrescita, sia in termini congiunturali che tendenziali. Infatti, rispetto al precedente trimestre il decremento del PIL italiano è stato pari a -0.5%, peggiorato solo dal -0.8% britannico; in un anno, invece, abbiamo addirittura perso il -6%, superati in peggio solo dal Giappone con il suo -6.5%.

Insomma, ce ne vorrà ancora prima di festeggiare. E il "primo posto" odierno potrebbe anche rivelarsi un boomerang per i berluscones, se non riusciranno a far volare l'Italia nonostante le ottime potenzialità che avrebbe il nostro sistema Paese. Intanto, Berlusconi mi deve spiegare com'è possibile che abbiamo superato la Gran Bretagna nel PIL, se rispetto all'anno scorso la Gran Bretagna è regredita meno di noi (-5.6% contro il -6% italico) ...

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Frattini, la Ue e l'immigrazione
post pubblicato in Diario, il 25 agosto 2009


                                              

Di fronte alla tragedia del mare di Sicilia, il nostro Ministro degli Esteri ha rivangato uno dei soliti argomenti con il quale il Governo si difende quando è sotto accusa per gli sbarchi: occorre una politica europea per l'immigrazione. Ora, a parte il fatto che lo stesso Frattini fu fino a qualche anno fa commisario Ue proprio con delega all'immigrazione, e che quindi quelle critiche dovrebbe rivolgere anche a se stesso (ma d'altronde è un po' come la storia degli immigrati nel Governo Prodi: dicevano che c'era il boom, ma intanto la legge in vigori era proprio la Bossi-Fini), il Ministro potrebbe anche avere ragione. Anzi, ha ragione: la mia concezione di Unione Europea è proprio quella di un'intregrazione reale fra i Paesi membri, che condividano fortune e problemi. Anche perchè una politica coordinata a livello sovranazionale è la miglior risposta per problematiche sempre più spesso globali, come appunto l'immigrazione.

Il fatto, però, è che non è detto che sia l'Italia a "beneficiarne". Come correttamente riportato da questa tabella dal Mattino, infatti, se è vero che nel 2008 (colpa di Prodi, vero Maroni?) l'immigrazione nella UE ha riguardato soprattutto Italia e Spagna (più di 400mila unità), seguite da Gran Bretagna (226mila) e altri paesi come Francia, Cechia, Belgio, Svezia, Grecia, Austria e Olanda (tra 30mila e 70mila), e comunque percentualmente (non ci sono le % in tabella, ma basta calcolarle) l'Italia è dietro a Lussemburgo, Slovenia, Spagna e vicina a Cechia, Malta, Belgio, Svezia, Danimarca, è altrettanto vero che attualmente le percentuali di stranieri sono ben più alte in Estonia, Lettonia e Spagna (oltre il 10%)Grecia (8%), Germania (6.9%), Belgio, Austria, Irlanda (oltre il 6%), Gran Bretagna (5.9%), Francia (5.7%), Svezia (5.2%) che in Italia (5.0%).

Insomma, proporre come fatto da Frattini che "i rifugiati debbano trovare alloggio e sostentamento in tutti i Paesi europei secondo criteri proporzionali" potrebbe rivelarsi un boomerang. O, comunque, non cambiare sostanzialmente l'attuale situazione. Insomma, volenti o nolenti, con l'immigrazione bisogna farci i conti.

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Comunque inferiori
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2009


                                               

L'estate sta finendo, e tra un po' centinaia di migliaia di ragazzi torneranno sui banchi di scuola. Chissà se torneranno le contestazioni dello scorso autunno, proprio ora che le conseguenze delle decisioni prese allora avranno il loro effetto più devastante (tagli di fondi, tagli di posti di lavoro, ritorno al passato). Tutto in nome del merito, almeno secondo la mente contorta del Ministro Gelmini (in realtà burattinata da Tremonti e dalle sue "forbici").

Uno dei tormentoni difensivi del Governo in quel periodo fu proprio l'esigenza di introdurre un sistema di valutazione del servizio scolastico, in base al quale poi assegnare meritocraticamente i fondi e premiare i dipendenti, insegnanti e non solo, migliori. Esigenza giustissima, di cui però non si trovò praticamente traccia nei provvedimenti adottati dalla Gelmini (eccezion fatta per qualche milioncino di euro redistribuito fra le Università con un sistema che di meritocratico ha ben poco). E che se si dovesse basare sull'attuale sistema di valutazione, sarebbe certamente meritevole di una rivoluzione studentesca, altro che rivolta. Almeno tra i "meridionali".

E' successo infatti che, mentre l'Italia mediatica si concentrava sulla squallida operetta del "partito del sud" o alle solite indecenti dichiarazioni estive di Bossi, è passata impunemente sotto silenzio qualcosa di ben più importante (ed offensivo) per il Sud. Ovvero la pubblicazione dei dati Invalsi sulla preparazione degli studenti italiani di terza media. E' successo che la prova nazionale, commissionata ogni anno dal Ministero dell'Istruzione, avrebbe dato, risposte alla mano, i risultati migliori agli studenti meridionali, seguiti da quelli del Centro. Ultimi i settentrionali. Invece, alla fine la graduatoria è stata capovolta: Nord, Centro, Sud. E viva la Padania. Secondo i tecnici dell'Invalsi, infatti, dai risultati emergerebbero "anomalie" che farebbero supporre comportamenti "opportunistici" da parte di studenti e prof del Sud: insomma, avrebbero copiato e/o sarebbero stati aiutati dai prof per evitare le possibili conseguenze di una "figuraccia". Così, è stato dapprima utilizzato il normale sistema di individuazione e correzione dei dati anomali, il cosiddetto hard clustering. Ma, siccome la situazione rimaneva pressochè invariata, hanno adottato il metodo fuzzy logic, che assegna ad ogni studente un "coefficiente di correzione". In pratica, agli studenti meridionali il punteggio è stato moltiplicato, che so, per 0.8, mentre ai settentrionali è stato moltiplicato per 1,2. Solo perchè lo studente è nato in un luogo anzichè in un altro. E così alla fine è stata fatta (presunta) giustizia.

Ora, a parte il fatto che se è vero come è vero che al Nord ci sono tanti prof meridionali (tant'è vero che la Lega Nord vuole mandarli via), non si capisce perchè quando stanno al Sud sono imbroglioni e quando stanno al Nord magicamente diventano campioni d'onestà. Ma la cosa scandalosa è un altra: è ammissibile che si stabilisca "per legge", per motivazioni del tutto arbitrarie, che un voto di un punteggio di uno studente del Nord valga per forza di più di un collega meridionale? Io lo trovo, oltre che razzista, illogico: che cavolo li si fanno a fare, allora, i test Invalsi? Tanto la graduatoria si stabilisce a priori! Perciò, se i problema degli imbrogli esiste, si cerchi un miglior metodo di valutazione, altrimenti meglio non buttare denaro pubblico per mettere in campo una sceneggiata inutile. E soprattutto non ci si azzardi a fare politiche del "merito" con questi squallidi sistemi.

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Sicurezza: il fallimento del Governo
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2009


                                           

Qualche giorno fa avrete assistito a trionfi mediatici per Maroni e tutta la compagine governativa sui dati positivi sull'andamento della criminalità. Secondo i dati dello stesso Ministero dell'Interno, infatti, rispetto al 2007, nel 2008 i reati sono calati dell'8.1%, i soggetti denunciati sono aumentati del 5% e gli arrestati del 10%. Successi che Maroni e il centrodestra hanno rivendicato a sè e collegato alla propria attività di Governo, ai militari nelle strade, ai vari pacchetti sicurezza, al respingimento dei clandestini, e soprattutto alla fine del "buonismo" della sinistra.

Eppure le cose non stanno proprio così. Innanzitutto la diminuzione dei reati è una tendenza che, seppur con brevi pause, dura dal 92'-93', ovvero dal periodo delle stragi di mafia in poi. Ma soprattutto tutti i provvedimenti in materia di sicurezza di questo Governo sono cominciati dal Giugno-Luglio del 2008, dunque potrebbe anche non essere del tutto merito suo il calo dei reati nel 2008.

Se proviamo a scorporare i dati dei due semestri del 2008, infatti, e li raffrontiamo con i due semestri del 2007, si scoprono delle verità sbalorditiv. Premessa: su Internet sono riuscito a trovare solo i dati relativi all'intero 2008, al primo semestre 2008 e all'intero 2007; tuttavia, ho trovato anche una tabella del Sole24Ore in cui si riportavano le variazioni percentuali dei reati del primo semestre 2008 rispetto a quello del 2007. Dunque, in conclusione, per quanto riguarda i reati sono riuscito a ricavarmi i dati di tutti e quattro i semestri, mentre per quanto riguarda arrestati e denunciati vi dovete accontentare dei due semestri del 2008. Se qualcuno riesce a trovare più dati, farebbe buona cosa a segnalarmeli ...

Per quanto riguarda i reati, nei quattro semestri sono stati rispettivamente 1.501.494, 1.431.652, 1.348.492 e 1.346.319. Quindi, rispetto al precedente semestre, nel II semestre 2007 si è avuto un calo del 4.65%, nel I semestre 2008 del 5.81%, nel II semestre 2008 dello 0.16%. Per quanto riguarda invece i denunciati, nel primo semestre 2008 sono stati 363.607, nel secondo 362.847, con un calo dello 0.21%. Infine, gli arrestati nel primo semestre 2008 sono stati 82.449, nel secondo 74.673, con un calo del 9.43%.

Insomma, il "Governo della sicurezza" è riuscito a far calare i reati solo dello 0.16% (altro che 8,1%!), i denunciati dello 0.21% (altro che aumento del 5%!) e gli arrestati del 9.43% (altro che aumento del 10%!). Mentre il governo "buonista" di Prodi e Amato è riuscito ad ottenere cali ben più consistenti negli altri due semestri, almeno per quanto concerne i reati (ma probabilmente anche per il resto). Certo, bisogna tenere conto che i dati del 2008 sono ancora "provvisori" e non definitivi ... ma, per quanto i definitivi possano cambiare, non cambierà la realtà di fondo: ovvero che il Governo ha miseramente fallito sulla sicurezza nonostante la tanta propaganda fatta in questo primo anno di Governo. Sarebbe l'ora di passare ai fatti.

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Misteri Acerrani
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2009


                                          

35 volte. E' il numero massimo di sforamenti consentiti in un anno al termovalorizzatore di Acerra per quanto riguarda il limite di concentrazioni di polveri sottili (le famigerate Pm10) nell'area circostante l'impianto inaugurato in pompa magna qualche mese fa dal solito "Silvio trionfante".

Ebbene, al 7 Luglio, tale limite è stato sfondato ben 33 volte. In "ben" 102 giorni di funzionamento, o sarebbe meglio dire parziale funzionamento, in quanto l'impianto non è mai entrato davvero in funzione, il che dovrebbe avvenire a fine anno, bensì è ancora in fase di collaudo e viene continuamente acceso e spento (più spento che acceso, a dire il vero). Dati impressionanti che hanno scatenato le reazioni dei comitati acerrani, e dal punto di vista politico una vera e propria campagna di denuncia messa in atto da Tommaso Sodano, ex Presidente della Commissione Ambiente del Senato e responsabile nazionale ambiente del Partito della Rifondazione Comunista. Una campagna che è continuata anche dopo le elezioni provinciali di Napoli, cui Sodano era candidato Presidente per il PRC, e "grazie" alla quale Sodano si è beccato una denuncia da Bertolaso, solo perchè ha "osato" fare quello che un qualunque cittadino poteva fare: leggere sul sito Internet dell'ARPAC, l'agenzia regionale per l'ambiente, i dati delle centraline che l'Agenzia è stata incaricata di sistemare nel territorio.

Ebbene, di fronte ai fatti, la difesa si è basata su una nota dell'ARPAC stessa, quella del 28 Maggio: "(...) si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 (...). Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati anche durante i periodi di fermo dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra (...)"Della serie: quando la toppa è peggio del buco. In pratica l'ARPAC, dicendo che i dati sono gli stessi se l'impianto è acceso o no, che erano gli stessi anche quando l'impianto non era ancora completo, ha certificato che ad Acerra e dintorni l'aria è perennemente resa tossica da concentrazioni di Pm10 oltre la norma, a prescindere dal termovalorizzatore. Ebbene, dire questo senza prendere provvedimenti significa avere la faccia di bronzo (per essere gentili). La legge prevederebbe il fermo del termovalorizzatore in caso di 35 sforamenti in un anno ... e allora per Acerra andrebbe chiesta l'evacuazione da anni!

Ma ora voi vi starete chiedendo: come mai questa situazione dell'aria? Semplice: il territorio di Acerra, che con Nola e Marigliano è ai vertici del cosiddetto "triangolo della morte" (definizione coniata nel 2004 da una rivista scientifica internazionale per indicare un area dall'altissima incidenza di morti per cancro), è come buona parte del restante territorio campano infestato dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Smaltimento che, attenzione, non avviene interrando i "rifiuti", come pensano probabilmente quasi tutti gli Italiani, ma prevalentamente attraverso la pratica dei "roghi tossici": ovvero lo sversamento nelle campagne di rifiuti tossici di ogni tipo (eternit, rifiuti di conceria, vernici, imballaggi, metalli, con gli immancabili copertoni che fanno da "base" per l'incendio) che vengono poi dati alle fiamme. E questo non avviene solo di notte, e solo nelle campagne più sperdute: sempre più spesso, con un'incredibile escalation negli ultimi tempi, è possibile avvistare da una qualsiasi delle città del Napoletano pennacchi di denso fumo nero alle periferie delle città, di mattina come di pomeriggio. Come d'altronde testimoniano i video girati da "La Terra dei Fuochi", un'associazione di liberi cittadini che, ispiratisi al titolo di uno dei capitoli di "Gomorra" di Roberto Saviano (che parla proprio di questo fenomeno), semplicemente fanno ciò che lo Stato ed il mondo del giornalismo dovrebbero fare: prendono ogni giorno in mano una telecamera, e testimoniano questo quotidiano scempio della civiltà (i video li trovate su www.laterradeifuochi.it, o anche semplicemende scrivendo "terra fuochi" o "roghi tossici" su YouTube).

E' un disastro di cui pochi sanno davvero la portata, persino nella stessa Campania. D'altronde, cosa si potrebbe pretendere da un Paese dove l'informazione (o sarebbe meglio definirla propaganda?) ha fatto credere a tutti che la Campania fosse tornata "alla civiltà". Non oso immaginare cos'altro ci aspetterà di peggio di questo quando torneremo nell'inciviltà.

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Par condicio?
post pubblicato in Diario, il 26 maggio 2009




I dati che leggete nella tabella sono dell'Agcom, l'autorità statale (che dovrebbe essere) garante ed indipendente per le Comunicazioni, ed appartengono al monitoraggio televisivo del pluralismo informativo che l'Agcom fa costantemente nella quasi indifferenza generale. Questi sono i dati relativi a Marzo 2009, che potete trovare insieme agli altri nel sito dell'Agcom (www.agcom.it), alla voce "par condicio", poi "monitoraggio televisivo" (cliccate qui).

Le percentuali si riferiscono allo spazio concesso ad ogni soggetto politico, inteso come "tempo di parola" (l'Agcom monitora anche il "tempo di notizia" ma, siccome si può parlare tanto di qualcosa anche parlandone male, il dato più indicativo per misurare l'imparzialità di un telegiornale è il "tempo di parola"). Ebbene, come potete vedere, nei TG nostrani c'è un evidente squilibrio a favore della maggioranza di Governo, particolarmente evidente nelle reti Mediaset: il Tg4 è il più squilibrato, avendo dedicato alla maggioranza addirittura il 93% degli spazi, contro il solo 4% dedicato alle opposizioni. Seguono il Tg5 (75% contro 19%) e Studio Aperto (75% contro 20%), per un complessivo 83% a 12% per le reti Mediaset. Ma anche la Rai non si risparmia: per il Tg2 66% contro 20%. Più equlibrati Tg1 e Tg3, rispettivamente 55%-32% e 45%-39%, per un complessivo 54% contro 32% per le reti Rai. Ma, passando ai partiti, si nota un diverso trattamento tra le reti Rai e Mediaset: queste ultime cancellano di fatto Udc, Idv e Lega, lasciando i pochi spazi destinati all'opposizione al Pd e destinando enormi percentuali al Popolo delle Libertà. Mediaset, inoltre, destina enormi spazi al solo Presidente Berlusconi, il triplo delle reti Rai.

Ma non si pensi che sia un fenomeno limitato a Marzo 2009: basta controllare i dati sul sito dell'Agcom per verificare che tale immane squilibrio dura da ben prima, fin dall'inizio di questa legislatura. Ora, che siamo in regime di par condicio elettorale, lo squilibrio si è attenuato: e pur abbiamo dovuto assistere a scioperi per la fame affinchè questo avvenisse (il "caso Radicali"), e comunque in ogni caso le reti Mediaset proseguono nello squilibrio, anche se meno eccessivo. Perlomeno, però, il Tg4 si è beccato una multa dall'Agcom: 180mila euro. Pochi spiccioli, che non risolvono certo il problema, anche perchè, quando non c'è par condicio elettorale, l'Agcom non può nemmeno multare, ma solo "richiamare", come fatto varie volte in questi mesi.

E' un vero schifo. Uno schiaffo alle più elementari norme democratiche, che conferma che il conflitto d'interessi e la manipolazione dell'informazione sono realtà, e non invenzioni di una "sinistra senza argomenti". Alla quale, però, va imputato il fatto di non essere riuscita, pur volendo, a cambiare realmente questo stato di cose, quand'era al Governo.

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