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il blog di Francesco Zanfardino
Coerenza, non demagogia
post pubblicato in Diario, il 8 marzo 2009


                                               

Oggi un gruppo di parlamentari del Partito Democratico, capitanati dall'on.Laratta e dal sen.Vita, ha annunciato l'iniziativa "tagliamoci lo stipendio", rivolta a tutti i parlamentari, italiani e nazionali, e a tutti i consiglieri regionali, cui domani sarà consegnata una lettera in cui verrà richiesto di devolvere il 25% della propria retribuzione per l'interno 2009 da devolvere ad un "fondo di solidarietà" per i disoccupati. Si tratterebbe di raggiungere così una cifra simbolica, ma di una certa constistenza, ovvero 6 milioni di euro.

I commenti degli interessati? Ovviamente ci sono i favorevoli ed i contrari. Ed anche qui i due poli si dividono: a sinistra, commenti più o meno favorevoli, a destra, tutti contrari. Ma la cosa più antipatica è la motivazione con la quale la proposta viene bocciata: "è solo demagogia". Qualcuno glielo spiega a Bocchino & Co che se si chiede a milioni di italiani di fare sacrifici con tagli enormi ed orizzontali alla scuola e a tutti i servizi pubblici, bisognerebbe dare perlomeno il buon esempio rinunciando almeno a parte del proprio profumato stipendio? Qualcuno glielo spiega a lor signori della maggioranza che in tempi di crisi, quando milioni di persone hanno perso o stanno per perdere il lavoro, quando milioni di famiglie scivolano sempre più verso la povertà, la grandissima quantità di privilegi, economici e non, di cui godono i nostri politici può sembrare un tantino inopportuna?

Certo, si può discutere sul fatto che 6 milioni di euro sia una "somma minima". Infatti, sebbene qualunque somma cui rinunciano i nostri politici vada bene (e in Italia andrebbe santificata, vista la rarità dell'evento), bisognerebbe fare molto di più. Ridurre drasticamente l'enorme parco di auto blu, che ci costa miliardi e miliardi di euro l'anno, per esempio. Eliminare o comunque rivedere i vari privilegi di cui godono i nostri rappresentanti. Eliminare le province inutili, almeno quelle sotto i 200mila abitanti, che non servono a granchè oltre a garantire poltrone da piazzare, per esempio. Accorpare tutte le miriadi di piccoli Comuni, per lo stesso motivo, per esempio. Rivedere ATO, consorzi, municipalizzate, insomma tutto quel sistema di "enti aggiuntivi" che il più delle volte, specialmente nel centro-sud, sono solo strumenti clientelari e non veri servizi per la comunità, per esempio. Eccetera eccetera eccetera ... senza fare demagogia, anti-politica, anti-casta e compagnia bella, ma prendendo coscienza che di fronte ad una crisi che si annuncia sempre più grave, certi sprechi e/o privilegi appaiono sempre più ingiustificati dalla pur importante, importantissima carica che ricoprono i nostri rappresentanti: gestire bene la cosa pubblica, nell'interesse dei cittadini. Appunto.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Soluzione geniale
post pubblicato in Diario, il 2 marzo 2009


                                                   

Qualcuno, guardando i dati di Repubblica.it sulla scuola elementare, che mettono in evidenza come a causa dei tagli della Gelmini che quel 90% di famiglie Italiane che ha scelto il modulo a 30 ore (quello attualmente adoperato, salvo eccezioni, ovvero le 40 ore del "tempo pieno) non potrà essere soddisfatto, per mancanza di fondi e insegnanti (e quindi dovranno adeguarsi quasi tutti ai moduli a 27 o, più probabilmente, a 24 ore), si è preoccupato del fatto che molte famiglie di lavoratori avrebbero avuto difficoltà con l'accompagnare e/o venire a prendere i loro figli da scuola (oltre a tutte le conseguenze di tale situazione sull'offerta formativa e sulla pedagogia).

Ma quei saputelli di Repubblica non hanno capito un'acca: la strategia del Governo è coerente e chiara. Nessun problema: basta lasciar diventare disoccupati milioni di Italiani ... magari da precari, così non avranno nemmeno gli ammortizzatori sociali (o i sussidi proposti da Franceschini, che Berlusconi ha rifiutato di adottare, visto che evidentemente in tempi di crisi qualche sacrificio sui propri privilegi proprio non si può fare) così avranno tutto il tempo e i modi per accudire i figli! Semplice, no?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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