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il blog di Francesco Zanfardino
La famiglia
post pubblicato in Diario, il 10 settembre 2010


                                          

Ha destato scandalo in tanti la notizia che il tribunale dei minori di Trento ha confermato la decisione dei servizi sociali di togliere la bambina ad una madre troppo "povera". La donna, separata dal marito, ha avuto difficoltà economiche, tanto che è ospitata da una struttura: è stata "ritenuta immatura e fragile, persino incosciente per aver voluto affrontare una gravidanza contro ogni consiglio e con un lavoro precario e mal retribuito" (circa 500 euro al mese).

A me ha destanto ancora più rabbia pensare di vivere in un Paese dove ci sono tante persone in politica e non solo che si professano "paladini della vita", organizzano "crociate" contro l'aborto, si riempono la bocca con la parola "famiglia" e poi non fanno lo stesso per chiedere ai nostri governanti delle politiche serie per evitarli, gli aborti, comprese per l'appunto delle politiche per assistere le giovani madri in difficoltà economiche.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Gay e lesbiche peggio di terroristi e dittatori ... (???)
post pubblicato in Diario, il 3 gennaio 2008


                       

Negli ultimi giorni stanno tornando "di gran moda" i temi etici. Grazie all'ennesima ingerenza del Cardinale Ruini (capo della CEI) nella vita laica (?) e democratica italiana, con la sua richiesta al Parlamento di una revisione della legge 194 sull'aborto, e a pensarci bene anche in quella spagnola, visto il cosidetto "Family Day" spagnolo, messo in piedi dai vescovi spagnoli e appoggiato da Papa Ratzinger con un suo messaggio "di vicinanza".

Tra l'altro, Papa Ratzinger ha dichiarato negli ultimi giorni che "la negazione o anche la restrizione dei diritti della famiglia minaccia gli stessi fondamenti della pace" poichè "la famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna è culla della vita e dell'amore e la prima e insostituibile educatrice alla pace". Frasi evidentemente riferite a chi nel mondo combatte per i diritti delle coppie omosessuali. Frasi altrettanto evidentemente sbagliate o comunque imprecise.

Innanzittutto, non si capisce per quale motivo il riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali possa negare o anche restringere in minima parte i diritti della famiglia "tradizionale".

In secondo luogo, non è corretto dire che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna è culla della vita, dell'amore e della pace. O meglio, la famiglia "tradizionale" dovrebbe esssere la culla della vita, dell'amore e della pace. Ma non è sempre così: o tutti coloro che delinquono, che sfruttano gli altri, che uccidono, che minacciano la pace sono nati orfani? Ovviamente, qualcuno potrebbe dire che queste persone non hanno avuto una famiglia capace di infondergli quei valori indispensabili per una vita civile. E allora giungiamo al nocciolo della questione: non è il legame uomo-donna in sè per sè a determinare quelle condizioni indispensabili per una vita civile, ma i valori che questo legame deve saper dare, nella coppia e agli eventuali figli. Valori, come il rispetto e l'amore per il prossimo, che possono esistere anche nelle coppie omosessuali, così come in qualsiasi tipo di legame interpersonale, come l'amicizia. O solo la famiglia tradizionale ne ha il copyright? Una coppia gay "minaccia la pace mondiale" solo perchè è una coppia gay? O forse anche la maggioranza delle coppie gay, come la maggioranza (e non la totalità) delle coppie "normali", è capace di possedere e diffondere questi valori?
Buon Natale da Papa Ratzinger
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2007


                                 

Oggi, Santo Natale, non si può non discutere del mesaggio "urbi et orbi" di Benedetto XVI.
E' stato un discorso, come sempre, contrassegnato da quei messaggi che l'umanità, purtroppo, non riesce mai a realizzare. E non si poteva non iniziare dalla pace, che purtroppo è assente in molte zone del mondo (Ratzinger ne ha elencate molte, come "le martoriate terre del Darfur"). Con una bella strigliata "ai responsabili di governo a cercare soluzioni giuste, umane, durature".

Il discorso del Papa ha riguardato anche l'ambiente ("Salviamo la Terra"), i valori della famiglia, l'amore, la speranza.  "La nascita di Cristo rechi a tutti serenità e gioia, e risvegli in ciascuno il desiderio di testimoniare i valori della vita, della famiglia, dell'amore, e della pace, evocati dal grande mistero dell'incarnazione e della nascita di Gesù". Un patrimonio di valori che, secondo il Papa, l'Italia non deve dimenticare.

Ed, infine, la giustizia sociale. "Il Natale porti consolazione per coloro che vedono negata la loro legittima aspirazione ad una più sicura sussistenza, alla salute, all'istruzione, a un'occupazione stabile, a una partecipazione più piena alle responsabilità civili e politiche, al di fuori di ogni oppressione e al riparo da condizioni che offendono la dignità umana".

Belle parole. Davvero. Anche se dette da chi spesso, mentre afferma questi valori (giustissimi), contemporaneamente scatena campagne di civiltà contro chi ha una visione diversa (condivisibile o no) di valori come la vita e la famiglia, creando "oppressioni" e "negazioni di legittime aspirazioni".

Colgo l'occasione per rinnovarvi gli auguri di un sereno Natale, da passare con chi si vuole bene.
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