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il blog di Francesco Zanfardino
Maledetta intolleranza
post pubblicato in Diario, il 2 aprile 2008


                        

Oggi è successa una cosa indecente. E non mi riferisco all'affaire-Pizza (di quello ne ho già parlato ieri) ma all'episodio di forte intolleranza avvenuto oggi a Bologna, al comizio del leader della lista "Aborto? No Grazie" Giuliano Ferrara.

Dissentire è legittimo (dissento anche io dalle opinioni di Ferrara). Ma le opinioni sono sempre opinioni, e nessuno può avere il diritto di comportarsi così. Se anche quelle di Ferrara fossero opinioni stupide, la risposta sarebbe rispondere con maggiore stupidità?

Con la violenza e l'intolleranza non si va da nessuna parte.
Vergogna.
Da soli, ma anche
post pubblicato in Diario, il 13 febbraio 2008


                         
 
Giornata ricca di notizie sul fronte delle alleanze politiche (in attesa, dopo quello di Berlusconi, di vedere il dibattito di Veltroni a Porta a Porta, sui quali probabilemente dirò qualcosa nei prossimi post).

Innanzitutto, la "notizia del giorno" è l'apparentamento fra PD e Italia di Valori. Si è conclusa così la lunga tiritera tra il partito di Veltroni e quello di Di Pietro. Con una parziale retromarcia da ambe le parti: Veltroni non correrà più da solo nel vero senso della parola (in realtà lui aveva detto che "noi del PD presenteremo un programma, poi chi ci sta ci sta", ma comunque non correrà davvero da "solo"), ma Di Pietro ha già assicurato che IdV entrerà nei gruppi parlamentari del PD e avvierà i meccanismi per entrare nel PD. Insomma, chi (giustamente) dirà che Veltroni corre con due partiti, dovrà anche dire che, per esempio, Berlusconi corre con 6-7 partiti (in quanto i partiti che faranno parte del Popolo delle Libertà non si scioglieranno), più la Lega Nord, che a differenza dell'Italia dei Valori non formerà gruppi unici con il PdL nè tantomeno vi entrerà in futuro. Comunque, la cosa positiva non è tanto la "disposizione della materia elettorale" all'interno dell'area democratica o popolar-leghista, ma il fatto che le estreme di sinistra, centro e destra correranno da sole, dando così spazio a due compatte aree di centrosinistra e centrodestra, senza mortificare gli elettorati di queste estreme (come accade in tutta europa). Manca il dissociamento dell'estrema autonomista (Lega Nord, ma anche i movimenti locali), ma forse in futuro....

L'altra notizia del giorno è anche la definitiva (???) rottura di Casini con il Popolo delle Libertà. Stando alle dichiarazioni di oggi, l'UDC correrà con il proprio simbolo e con Casini candidato premier: in questo caso, la Rosa Bianca (il cui simbolo è stato presentato ieri, con Tabacci candidato premier) dovrebbe riconfluire nell'UDC, e probabilmente anche Mastella vi entrerà (in effetti molti "maligni" pensano che Mastella non stia facendo altro che aspettare le mosse di Casini). Insomma, una "cosa bianca" che, assieme a La Destra di Storace (con Daniela Santanchè candidata premier), potrebbe mettere di nuovo in discussione il risultato elettorale.

Notizia di oggi è anche la presentazione del simbolo della Sinistra Arcobaleno: in realtà è quello che già conoscevamo, quello presentato qualche mese fa in occasione della fondazione della Sinistra Arcobaleno, in tempi non sospetti (riguardo le elezioni). Il candidato premier sarà Bertinotti.

Notizia di ieri, ma confermata adesso, è la presentazione di una lista di Giuliano Ferrara in promozione della sua proposta di "moratoria sull'aborto". A questo proposito, mi aggiungo ai commenti di tutti quei politici che vedono negativamente la discesa in campo di questa lista, in quanto è sbagliato presentare alle elezioni politiche liste "monotematiche", sopratutto quando in gioco sono questioni etiche.

In questo contesto, si aggiungono anche i dubbi di Socialisti e Radicali, il cui destino non è ancora molto chiaro: se entraranno nel PD, se si aggiungeranno come liste indipendenti alla mini-coalizione PD-IdV, se si aggiungeranno come Rosa nel Pugno, se correranno da soli come Rosa nel Pugno, o se correranno da soli e basta. Insomma, un "pò" di dubbi.

Infine, si registra la probabile discesa in campo dell'Unione Democratica dei senatori Manzione e Bordon, con l'appoggio del Movimento dei Consumatori. Anche se credo che addirittura non ce la faranno a raggiungere le firme necessarie, nè tantomeno una percentuale superiore allo 0.1%.

Insomma, che confusione.
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