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il blog di Francesco Zanfardino
Evasione riscossa: +71% nel 2007, ma è ancora al 7% del totale
post pubblicato in Diario, il 13 luglio 2008


                                                     

Il "Giudizio sul Rendiconto Generale dello Stato" diffuso oggi dalla Corte dei Conti fornisce un quadro della lotta all'evasione ancora negativo, anche se con forti segnali di miglioramento. Secondo la Corte, infatti, nel 2007 l'evasione riscossa è aumentata del 71%, ma è ancora il 7.3% del totale. Insomma, un riconoscimento ufficiale degli sforzi dello scorso Governo, e una sfida da vincere per quello attuale. A dire il vero, è da tre anni che la riscossione dell'evasione è in miglioramento: si è passati dai 930 milioni del 2004 ai 1.295 milioni del 2005; tuttavia è nel periodo 2006-07 che si è assistiti alla vera svolta, con rispettivamente 2.021 e 3.460 milioni di euro recuperati. Inoltre, sono diminuiti i costi della riscossione, dai 620 milioni del 2000 ai 405 del 2007. Comunque, c'è ancora molto da fare: su circa 40 miliardi di evaso, 37 non sono recuperati. Insomma, i fondi per minimo due Finanziarie.

Per questo la lotta all'evasione e il suo recupero devono continuare e migliorare ancora di più. "Pagare tutti per pagare meno" non è solo uno slogan, ma una realtà. Lottare contro l'evasione non è solo un obbligo morale e civile, ma una (certamente non l'unica) delle principali vie per aumentare la cultura del rispetto delle regole e per diminuire la pressione fiscale. E certi commenti nei confronti di chi si impegna, con successo, su questo fronte, sono quantomeno inopportuni. Soprattutto da chi si professa cultore della "tolleranza zero" ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Ecco come il Governo deve trovare le coperture
post pubblicato in Diario, il 30 maggio 2008


                           

Passato il clima di entusiasmo successivo al Cdm di Napoli, dopo i provvedimenti su ICI, mutui e straordinari, sono cominciate ad emergere le parti oscure di questi "sgravi". Innanzitutto i forti dubbi sulla loro efficacia, soprattutto per quanto riguarda la Convenzione ABI-Governo sui mutui (definita dal Sole24Ore una "illusione ottica"), e sulla detassazione degli straordinari (che potrebbe semplicemente provocare uno spostamento della retribuzione dal fisso allo straordinario, oltre che una fermata delle assunzioni), ma anche per l'ICI, perchè potrebbe comportare l'aumento di altre tasse comunali (come sta succedendo a Palermo, dove il sindaco PDL sta raddoppiando l'IRPEF).

Ma soprattutto sta emergendo in che modo il Governo sta finanziando i provvedimenti. Ovvero tagliando qua e là: i fondi per le donne violentate, i fondi per l'integrazione degli stranieri e, sorprendemente, più di un miliardo di euro dai fondi per le infrastutture in Calabria e in Sicilia (la qual cosa diventa ridicola se si pensa che questo Governo vuole fare il Ponte sullo Stretto, che rischia di diventare così una "cattedrale nel deserto"). Di fronte a ciò viene da chiedersi: era necessario? Beh, sicuramente si possono trovare altre strade: come la lotta all'evasione fiscale. Magari proseguendo e migliorando ancora di più i risultati (per vederli cliccare qui) dello scorso Governo, che ha portato nel 2007 ad un aumento del 46% dei ricavati dalla lotta all'evasione rispetto al 2006, ovvero 6.3 miliardi di euro.

Niente male per un Governo che non ha lasciato nessun tesoretto, vero Tremonti?

Meriti e demeriti del governo Prodi
post pubblicato in Diario, il 28 gennaio 2008


              

Qualche giorno fa è caduto il Governo Prodi, e dopo aver analizzato le cause e le modalità della caduta, mentre impazzano le congetture sul dopo-crisi (personalmente credo si andrà al voto, ma non con Prodi in carica), è giusto tirare le somme su questi 618 giorni di governo Prodi, mettendone in evidenza i meriti e i demeriti.

Meriti

Lotta all'evasione fiscale. Si è passati dalla "politica dei condoni" ad una seria lotta all'evasione fiscale, con il +78% di evasione scoperta nel 2007 (dati Guardia di Finanza).
Lotta alla disoccupazione. Il tasso di disoccupazione a fine 2007 è sceso al 5,6%, ovvero ai minimi dal 1992 (la legge Biagi fu approvata ad inizio 2003, quando il tasso era all'8,4%, e ad inizio 2006 era al 7,6%).
Sicurezza. Il numero degli omicidi in Italia nel 2007 è sceso al minimo storico, così come c'è stata una riduzione generale della criminalità, tranne i furti in casa (dati Viminale). Per il tasso di rischio omicidi, l'Italia in Europa è seconda solo alla Norvegia (dati Eures).
Welfare. E' una delle poche riforme del Governo Prodi, ma molto significativa. Forse per la prima volta una riforma così significativa del sistema pensionistico e del lavoro è stata appoggiata da tutte le parti sociali (sindacati e Confindustria) e dall'81% dei 5 milioni di lavoratori che hanno votato il referendum sulla sua approvazione. Nel merito, la riforma ha cancellato l'iniquità dello "scalone Maroni" sostituendolo con graduali "scalini"; inoltre, ha approvato una serie di norme per limitare (ma non eliminare) la dilagante precarietà (altre norme nella Finanziaria 2008).
Immigrati. Grazie al buon sistema dei "decreti flussi", gli immigrati irregolari nel 2007 sono scesi al minimo storico (8,7% del totale, erano al 16,2% nel 2006) (dati Ismu).
Export. Nel 2007 il tasso di crescita dell'export italiano (+12%) è stato il più alto dell'Europa a 15, persino più alto della Germania (+10%) (dati Eurostat).
Liberalizzazioni. Inizio di una politica di liberalizzazioni, con le cosidette "lenzuolate Bersani". Celebre il taglio dei costi di ricarica dei cellulari, ma le liberalizzazioni hanno avuto un effetto incisivo sopratutto nel mondo delle farmacie.
Cuneo fiscale delle imprese. La riduzione del cuneo fiscale alle imprese era uno dei punti principali del programma di governo, e in effetti il governo ha fatto molto in questo senso (soprattutto sulla riduzione di Ires ed Irap).
Fasce deboli. Ovvero "incapienti" e "pensioni minime", per le quali il governo ha previsto misure una tantum e non solo: in totale, è stato redistribuito l'1% del Pil nel 2007 a favore delle fasce più deboli.
Politica estera. Entro fine 2006 è avvenuto il ritiro completo dall'Iraq, ovvero di una guerra decisa in maniera unilaterale dagli USA e per la quale l'Italia ha fornito, consapevolmente o non, prove false sull'esistenza di armi di distruzione di massa. Tuttavia, l'Italia è rimasta in Afghanistan e ha partecipato come leader nella missione di interposizione (non di occupazione) in Libano, ottenendone il comando. Ha inoltre ottenuto l'organizzazione del G8 2009 alla Maddalena. Ma il Governo Prodi passerà alla storia per aver dato un contributo decisivo all'approvazione della moratoria sulla pena di morte.
Costi della politica. Con l'ultima Finanziaria il governo Prodi ha iniziato una politica di tagli dei costi della politica: si calcola che si risparmieranno 900 mln di €, con la riduzione del 60% delle circoscrizioni comunali, del 40% dei costi delle comunità montane, del 50% degli amministratori dei consorzi di bonifica, la cancellazione della "legge mancia", il blocco degli aumenti degli stipendi dei parlamentari, la riduzione dei rimborsi elettorali, la riduzione dei costi delle società pubbliche, la riduzione dei costi delle rappresentanze locali, la riduzione delle retribuzioni per incarichi pubblici, la riduzione delle auto blu e delle spese telefoniche e postali della P.A. (informatizzazione).
"Class action". E' stata introdotta con l'ultima Finanziaria la "class action", ovvero la possibilità per i consumatori di intentare "cause collettive" per ridurre le spese legali.
Scuola e meritocrazia. Un pò di meritocrazia e serietà per il sistema scolastico italiano, con la riforma Fioroni del sistema dei debiti formativi e la riforma Mussi dei test d'ingresso (con introduzione di una "dote liceale" di massimo 25 pt in aggiunta agli 80 pt dei test).
Ambiente. Tutta una serie di misure a favore dell'ambiente (in particolare nell'ultima Finanziaria, una delle più "verdi" della storia): le più note sono gli incentivi alla rottamazione, per le auto ma non solo (frigoriferi e caldaie, per esempio), nonchè notevoli incentivi per la ristrutturazione (a fini di risparmio energetico) e per i pannelli solari.
Risanamento conti. E' certamente il punto più qualificante del governo Prodi, alla base dello stesso programma di governo. In poco meno di 2 anni questo governo è stato capace di risanare una situazione a dir poco critica lasciata dal precedente governo. Azione di risanamento certificata da tutte le agenzie di rating, nonchè dal commisario Ue Almunia (per il quale quella dell'Italia è stata una "prestazione impressionante"), ma soprattutto dai dati stessi. A partire dal rapport deficit/Pil, il dato economico più importante: ad inizio 2006 era al 4,1% (dal 3% del 2001), ad inizio 2008 è all'1,3%. Poi il debito pubblico: il governo Berlusconi aveva invertito una tendenza di discesa del debito pubblico che durava da 10 anni, portandolo al 106,8% ad inizio 2006, il governo Prodi lo ha riportato al 104,3% a fine 2007 (previsione 2008: 102,9%). L'avanzo primario, che la gestione Berlusconi aveva quasi azzerato, è risalito al 3% nel 2007. Infine il Pil, che nel 2007 è cresciuto dell'1,8% (crescita azzerata in 3 dei 5 anni di governo Berlusconi, negli altri 1,1% e 1,5%) (dati Istat ed Eurostat).

Demeriti

Emergenza prezzi e salari. In questi anni i prezzi sono considerevolmente aumentati e i salari non sono stati adeguati all'inflazione. E' un'emergenza che in realtà dura da 10 anni, come sottolineato oggi da Bankitalia e non solo. Ma il governo Prodi non ha affrontato subito la questione, preferendo privilegiare dapprima il risanamento dei conti, per poi affrontarla a risanamento compiuto. E infatti sappiamo tutti che era "all'ordine del giorno" quel grande "patto per i salari" fra le parti sociali, un pò come per il Welfare, ma la caduta ha bloccato tutto. Ovviamente, però, non ci si può basare sulle promesse.
Tuttavia, c'è da dire che mentre durante gli anni del governo Berlusconi l'inflazione italiana è sempre stata constantemente sopra la media UE, in questi 20 mesi è stata constantemente sotto.
Aumento della pressione fiscale. Durante il governo Prodi la pressione fiscale è aumentata dell'0,7%; c'è da dire che però anche durante il governo Berlusconi aumentò (+1,1%), ma ha disastrato i conti, Prodi li ha risanati. Inoltre, con la Finanziaria 2008 era già iniziato un minimissimo taglio (il taglio di buona parte dell'ICI, per esempio) che porterà ad una minimissima diminuzione della pressione fiscale nel 2008 (-0,1%). Il "patto per i salari" prevedeva anche la revisone delle aliquote Irpef a favore delle famiglie medio-basse e dei lavoratori dipendenti, ma vale lo stesso discorso del punto precedente.
Riforma Gentiloni, Rai e conflitto di interesse. Questi tre punti importanti del programma di governo non sono stati attuati. Non per mancanza di volontà (la Gentiloni era prossima all'approvazione, ed si stava discutendo sulle altre due), ma comunque non ce l'ha fatta a tempo.
Giustizia. Una forte mancanza del Governo è stato quella di avviare una seria riforma della giustizia. Ma, infatti, uno dei grandi errori di Prodi è stato quello di nominare Mastella ministro della Giustizia.
Di.Co. e questioni etiche. La questione delle "unioni civili" era un altro punto del programma di governo, lasciato decadere viste le intemperanze di Mastella e della Binetti. Qualcosa si stava facendo in materia di abbreviamento dei tempi del divorzio.
Liberalizzazioni. La politica delle liberalizzazioni è stata importante, ma non è stata incisiva. Certo, mancava la terza lenzuolata che doveva essere approvata dalle Camere tra fine Gennaio e inizio Febbraio. Doveva.
Costi della politica. Certo, come ho detto prima il Governo ha fatto qualcosa per tagliarli, ma ovviamente c'è ancora molto (e sinceramente ho molta sfiducia che chiunque governo lo faccia). Poi, questo è stato il governo più grande (numericamente) della storia repubblicana, con 103 membri (è pur vero che il governo Berlusconi era composto di 98 membri, non è tutta sta gran differenza). Perlomeno questo governo nell'ultima Finanziaria ha stabilito che il prossimo governo dovrà essere composto al massimo da 60 membri.

P.S. Se avete qualcosa da aggiungere ai meriti o ai demeriti, postateli nei commenti e li verificherò.

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