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il blog di Francesco Zanfardino
Sicurezza: il fallimento del Governo
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2009


                                           

Qualche giorno fa avrete assistito a trionfi mediatici per Maroni e tutta la compagine governativa sui dati positivi sull'andamento della criminalità. Secondo i dati dello stesso Ministero dell'Interno, infatti, rispetto al 2007, nel 2008 i reati sono calati dell'8.1%, i soggetti denunciati sono aumentati del 5% e gli arrestati del 10%. Successi che Maroni e il centrodestra hanno rivendicato a sè e collegato alla propria attività di Governo, ai militari nelle strade, ai vari pacchetti sicurezza, al respingimento dei clandestini, e soprattutto alla fine del "buonismo" della sinistra.

Eppure le cose non stanno proprio così. Innanzitutto la diminuzione dei reati è una tendenza che, seppur con brevi pause, dura dal 92'-93', ovvero dal periodo delle stragi di mafia in poi. Ma soprattutto tutti i provvedimenti in materia di sicurezza di questo Governo sono cominciati dal Giugno-Luglio del 2008, dunque potrebbe anche non essere del tutto merito suo il calo dei reati nel 2008.

Se proviamo a scorporare i dati dei due semestri del 2008, infatti, e li raffrontiamo con i due semestri del 2007, si scoprono delle verità sbalorditiv. Premessa: su Internet sono riuscito a trovare solo i dati relativi all'intero 2008, al primo semestre 2008 e all'intero 2007; tuttavia, ho trovato anche una tabella del Sole24Ore in cui si riportavano le variazioni percentuali dei reati del primo semestre 2008 rispetto a quello del 2007. Dunque, in conclusione, per quanto riguarda i reati sono riuscito a ricavarmi i dati di tutti e quattro i semestri, mentre per quanto riguarda arrestati e denunciati vi dovete accontentare dei due semestri del 2008. Se qualcuno riesce a trovare più dati, farebbe buona cosa a segnalarmeli ...

Per quanto riguarda i reati, nei quattro semestri sono stati rispettivamente 1.501.494, 1.431.652, 1.348.492 e 1.346.319. Quindi, rispetto al precedente semestre, nel II semestre 2007 si è avuto un calo del 4.65%, nel I semestre 2008 del 5.81%, nel II semestre 2008 dello 0.16%. Per quanto riguarda invece i denunciati, nel primo semestre 2008 sono stati 363.607, nel secondo 362.847, con un calo dello 0.21%. Infine, gli arrestati nel primo semestre 2008 sono stati 82.449, nel secondo 74.673, con un calo del 9.43%.

Insomma, il "Governo della sicurezza" è riuscito a far calare i reati solo dello 0.16% (altro che 8,1%!), i denunciati dello 0.21% (altro che aumento del 5%!) e gli arrestati del 9.43% (altro che aumento del 10%!). Mentre il governo "buonista" di Prodi e Amato è riuscito ad ottenere cali ben più consistenti negli altri due semestri, almeno per quanto concerne i reati (ma probabilmente anche per il resto). Certo, bisogna tenere conto che i dati del 2008 sono ancora "provvisori" e non definitivi ... ma, per quanto i definitivi possano cambiare, non cambierà la realtà di fondo: ovvero che il Governo ha miseramente fallito sulla sicurezza nonostante la tanta propaganda fatta in questo primo anno di Governo. Sarebbe l'ora di passare ai fatti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Militari in città? Dipende dove
post pubblicato in Diario, il 14 giugno 2008


                               

I ministri della Difesa e dell'Intero, Ignazio La Russa e Roberto Maroni, hanno annunciato il reciproco accordo sulla possibilità di usare 2.500 soldati con funzioni di polizia, per minimo sei mesi fino ad un massimo di un anno. I soldati andrebbero adoperati nelle principali città, soprattutto di sera, quando maggiori sono le esigenze di sicurezza. Subito si scatena la polemica politica, e non solo.

Contrari al provvedimento, infatti, non sono solo Pd e Idv, oltre che le Sinistre extraparlamentari, ma anche generali come il generale Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa, e l'Associazione dei Funzionari di Polizia. Le critiche arrivano soprattutto al concetto di una militarizzazione del territorio sbagliata, poichè non esiste alcun tipo di emergenza tale da giustificare un simile intervento (che tra l'altro ci fa rassomigliare a certe dittature sudamericane o ai campi di guerra tipo Iraq e Afghanistan, e non è una bella immagine che si dà ai cittadini e all'estero), ma anche alla considerazione che, invece di impiegare i militari, il Governo dovrebbe far funzionare meglio le forze di Polizia, che sono quelle preposte all'ordine pubblico. E quindi il Governo, invece di fare come al solito un'operazione demagogica, dovrebbe mettere mano alla Forze di Polizia, dando loro più risorse e un apparato migliore alle loro spalle. E, soprattutto, una Giustizia che funzioni, affinche non ci sia quella situazione di "indulto quotidiano" che ha lamentato pochi giorni fa il capo della polizia Manganelli.

Il Ministro La Russa si difende ricordando che già nel 1992 circa 20mila soldati furono inviati, con funzioni di Polizia, in Sicilia nell'operazione "Vespri Siciliani", per sorvegliare il territorio in piena guerra di mafia (Falcone e Borsellino erano stati appena uccisi). Appunto, La Russa. In quell'occasione c'era un'emergenza vera, non normale ordine pubblico. E' proprio questo il problema: il Governo sbaglia indirizzo. Quei 2.500 militari non vanno impiegati "per le strade", a vigilare l'ordine pubblico (per la quale funzione, ripeto, ci sono già le forze di Polizia), ma vanno impiegati nei quartieri dove si spaccia (Scampia e Secondigliano, ad esempio), vanno impiegati nei quartieri di mafiosi e camorristi (Casal di Principe, per esempio). Lì la loro esperienza servirebbe davvero.

Che dite, faranno questo? Io ho l'impressione che sarà solo un'operazione di facciata ... come le altre, del resto.

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