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il blog di Francesco Zanfardino
Italia prima nell'evasione fiscale con 48% di imponibile evaso
post pubblicato in Diario, il 17 agosto 2008


                                                      

L'Italia vince un'altra medaglia d'oro, ma non si tratta di Olimpiadi, bensì di evasione fiscale. Infatti, secondo un'indagine di Contribuenti.it, è l'Italia il paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 48% del reddito imponibile che non viene dichiarato al fisco.

Pensate cosa potrebbe accadere se quel 48% non fosse evaso. Si potrebbero diminuire sensibilmente le tasse, si potrebbe abbattere il debito pubblico (e quindi eliminare altra spesa per gli interessi sul debito), si potrebbe spendere di più in spesa sociale e servizi ... Per questo la lotta all'evasione dovrebbe essere nelle priorità dell'azione di Governo. D'altronde, basta seguire le indicazioni dell'indagine stessa: il 44% di chi non paga le tasse lo fa per insoddisfazione dei servizi pubblici erogati dallo Stato o per scarsa cultura della legalità; il 36% per la complessità delle norme; il 20% per la scarsità dei controlli. Dunque, tre le strade per una efficiente lotta all'evasione: semplificare il quadro normativo in materia; ridurre gli sprechi e rendere efficienti i servizi pubblici pagati con le tasse dei cittadini; controllare, controllare, controllare e, nel caso di scoperta, punire fortemente gli evasori.

Insomma, buon esempio dello Stato e "tolleranza zero" per gli evasori. Magari cominciando dall'evitare nuovi condoni fiscali, e dal reinserire le norme sulla lotta all'evasione volute dal precedente Governo, che hanno contribuito a risultati indiscutibili (+78% evasione recuperata nel 2007), e prontamente cancellate dal nuovo Governo.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Se questi sono i risultati ... viva la GdF e "Dracula" Padoa-Schioppa
post pubblicato in Diario, il 20 giugno 2008


                             

Oggi è la festa della Guardia di Finanza
. Ma in realtà è la festa di tutti gli Italiani onesti che pagano le tasse e rispettano le regole, che grazie all'operato della GdF si possono sentire meno svantaggiati nei confronti dei "furbetti". Come emerso circa un mese fa, infatti, nei primi quattro mesi del 2008, la Guardia di Finanza ha effettuato oltre 36 mila verifiche nella lotta all'evasione fiscale con la scoperta di violazioni per oltre 9 miliardi di euro nelle imposte dirette, il 33% in più rispetto allo stesso periodo del 2007. Ammonta invece a 1,8 miliardi di euro l'Iva dovuta e non versata. Sono dati rilevanti, considerando anche gli storici risultati del 2007, che avevano portato ad un recupero di 30 miliardi di redditi imponibili e 5,3 miliardi di Iva.

Sono dati che si commentano da soli. E che fanno cadere tutte le illazioni di chi (centrodestra, Confindustria, Confcommercio, eccetera) ha accusato e continua ad accusare il precedente Governo di aver inventato i proventi della lotta all'evasione e, nel migliore dei casi, accusava il Governo di combattere l'evasione con metodi "sanguinari" e "foschi", dipingendo il Ministro Padoa-Schioppa come "Dracula", per non parlare del come è stato trattato il viceministro Visco. Evidentemente questi soggetti hanno difficoltà a parlare con i dati, che al contrario confermano che la lotta all'evasione non solo c'è stata, ma è stata di rilevazanza storica (+33%!). E, se questi sono i risultati, ben vengano i metodi "sanguinari" di Padoa Schioppa.

Risultati che il nuovo Governo dovrebbe impegnarsi a confermare, invece di pensare a criticare il precedente Governo proprio su un campo in cui è difficile criticarlo. Ma a quanto pare al nuovo Governo i metodi dello scorso Governo, che hanno portato questi straordinari risultati, non piacciono: tant'è vero che nella prossima Finanziaria verranno cancellate molte di queste norme "anti-evasione". Evidentemente la "tolleranza zero" e i metodi "durissimi" valgono solo per gli immigrati.

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