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il blog di Francesco Zanfardino
L'indulgenza
post pubblicato in Diario, il 2 ottobre 2010


                                                

Secondo l'arcivescovo Rino Fisichella, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita e ora presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, la bestemmia pronunciata da Berlusconi ("porco D..") non va strumentalizzata dalla politica, ma "contestualizzata". Che il contesto, tra l'altro, sia un'ennesima barzelletta offensiva nei confronti di una persona (Rosy Bindi), evidentemente poco importa al Fisichella, d'altronde già noto per altre affermazioni filo-berlusconiane e persino di una clamorosa quanto inspiegabile posizione assunta qualche mese fa per giustificare l'assunzione della comunione da parte del divorziato Berlusconi al funerale di Raimondo Vianello.

A me sembra paradossale che un così altro prelato della Chiesa possa, senza smentite o precisazioni di alcun tipo, di fatto concedere una "indulgenza" ad un determinato "fedele" su un determinato peccato. Perchè non mi pare che il secondo Comandamento reciti "Non nominare il nome di Dio invano, salvo giuste contestualizzazioni". E mi viene da pensare a quei tanti fedeli che, magari, d'ora in poi in confessionale diranno "Padre, ho bestemmiato ... ma il contesto lo richiedeva!".

Per piacere, siamo seri. E non capisco sinceramente perchè gente di Chiesa come Fisichella debbano ridicolizzarsi a questo punto per difendere un uomo che con lo spirito cristiano non ha nulla a che fare. Certo, è capace di portare di bloccare la distribuzione della pillola abortiva, di impedire l'introduzione del testamento biologico, di imporre il crocefisso nei luoghi pubblici, di salvaguardare l'8 x mille e tutti i privilegi fiscali della Chiesa ... ma alla Chiesa, quella "apostolica", dalla parte dei bisognosi e degli afflitti, dovrebbe interessare altro, no?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Via libera alla pillola abortiva, una scelta di civiltà
post pubblicato in Diario, il 14 dicembre 2008


                                                        

Sembra davvero fatta per la pillola abortiva. Dopo anni di polemiche e dibattiti, alla RU486 sarà probabilmente dato il via libera dall'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, e "il Governo non potrà fermarla", ha dichiarato il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, già portavoce del Family Day e accanita nemica della "pillola". E meno male.
 
Ma cos'è la RU486? E' un nuovo trattamento farmacologico che, rispetto ai metodi abortivi tradizionali, presenta numerosi vantaggi, per la salute (mentale e psichica) della donna e per le tasche dello Stato: richiede infatti un solo giorno di ricovero, non richiede interventi chirurgici, può essere utilizzata già nelle prime settimane di gravidanza, elimina molti dei possibili traumi dell'intervento chirugico (traumi dell'utero e del suo collo, rischi di sterilità e gravidanza extra-uterina, ma anche problemi psicologici). Maggiori informazioni qui.

Ebbene, nonostante ciò, il solito movimento vaticanista-teocon si è dichiarato contrario, ritardandone l'adozione in Italia. I motivi? Sarebbe pericolosa per la salute della donna, e pretesto prendono alcuni dati di decessi causati dalla pillola. Nessuno di loro però promuove un confronto con i metodi tradizionali, che causano molte più morti e molti più rischi rispetto alla pillola abortiva. Così come nessuno dice che su 27 paesi membri dell'Unione Europea solo in Italia, Portogallo e Irlanda non è ancora pienamente consentito l'uso della RU486.

E allora, da cristiano credente (ma cattolico sempre meno convinto viste le molte scelte sbagliate del Vaticano), saluto con felicità questa scelta. Perchè l'aborto è un dramma, e il "diritto" all'aborto è un tema su cui nessuno può dire di avere risposte certe: ma certamente dobbiamo difendere la legge 194 (modificabile, ma non verso il passato), che ha fortemente diminuito gli aborti, e questa pillola. Perchè nessuno che si definisce cristiano può fare ragionamenti del tipo: "Vogliono l'aborto? Allora soffrano come delle cagne". Perchè questo vuol dire, concettualmente, opporsi al progresso delle tecniche abortive.

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

Proposte per l'Italia (5): Consentire l'uso della "pillola abortiva" (RU-486)
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2008


                                     


Torna "Proposte per l'Italia" con il suo quinto appuntamento, prendendo spunto da una notizia di oggi. La Federazione degli Ordini dei Medici si è infatti oggi espressa sulla questione della legge 194, tornata sul dibattito politico dopo la "moratoria anti-aborto" lanciata da Giuliano Ferrara. E da un forte supporto alla legge: "La legge 194, pur scontando ritardi e omissioni applicative, a distanza di 30 anni dimostra tutta la solidità e modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale".  

Inoltre, la Federazione sottolinea come debba essere data piena attuazione alla legge 194, in tutte le sue parti: anche l'articolo 15, laddove raccomanda "l'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità psicofisica della donna e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza". Il riferimento è alla pillola abortiva RU-486, che secondo la Federazione dovrebbe essere usata anche in Italia.

Ma che cos'è la RU-486? E' un pillola che, rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l'ospedalizzazione della donna, quindi non prevede intervento chirugico, provocando dunque minori traumi fisici e psicologici, nonchè minori costi per il servizio sanitario. Può essere usata entro 64 giorni dal concepimento: quindi, a differenza del comune metodo per "aspirazione", ha il vantaggio di poter essere usata nelle prime settimane di gravidanza. L'unico svantaggio è che il processo richiede 1-2 giorni per completarsi: a proposito, avviene tramite "sfaldamento" della mucosa uterina e del suo "contenuto" (è un po brutto dirlo così), come per le mestruazioni. (spiegazione più dettagliata qui, fonte: Wikipedia).

Non capisco cosa aspettiamo ancora. Dato che l'aborto è un dato di fatto, perchè non modernizzarlo, sostituendo il "metodo per aspirazione" con la "pillola abortiva", garantendo così meno rischi alla salute della donna? E invece no, perchè se non siamo gli ultimi in Europa anche in queste cose non siamo soddisfatti (tutti i Paesi della Comunità Europea adottano la RU-486, tranne Irlanda, Portogallo e, appunto, l'Italia).

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