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il blog di Francesco Zanfardino
Promesse
post pubblicato in Diario, il 20 gennaio 2010


                                               

"Ci sono due processi che sono due farse, non solo andrò in tribunale per difendermi ma andrò alla radio, in tv, sui giornali ed esporrò la sostanza di questi processi agli Italiani, poi voglio vedere se ci sarà un collegio, come quello del processo Mills, tutto di giudici di sinistra, che avrà il coraggio di emettere una sentenza contro la realtà" - Silvio Berlusconi, 7 Ottobre 2009, intervenendo politicamente a "Porta a Porta" dopo la bocciatura del "lodo Alfano" da parte della Corte Costituzionale.

"I miei avvocati insistono nel dire che mi troverei di fronte a dei plotoni d'esecuzione" - Silvio Berlusconi, 20 Gennaio 2010, di fronte alle domande dei giornalisti che gli chiedono come mai non si presenti ai processi.

E intanto, in quasi quattro mesi non abbiamo ancora avuto l'onore di sentirci spiegare "la sostanza di questi processi" dalla viva voce del Premier. Nemmeno in assenza di contraddittorio. Le solite promesse di Berlusconi ...

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Sentenza breve
post pubblicato in Diario, il 16 gennaio 2010


                                                   

Mentre il centrodestra cerca di far passare la vergognosa legge sul presunto "processo breve", dopo 18 anni di processi Calogero Mannino viene prosciolto definitivamente dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. 

Ecco, questo è il problema della Giustizia italiana. Spesso, troppo spesso, per arrivare ad una sentenza definitiva bisogna aspettare troppi anni, quelle rare volte che la si riesce ad ottenere (perchè di solito c'è la prescrizione, e buona notte ai suonatori). E, nel frattempo, gli imputati subiscono danni d'immagine, se innocenti, per troppo tempo, e per troppo tempo devono aspettare gli Italiani per avere giustizia, se hanno ragione. Non è certo questo un Paese civile: per questo, quando si parla di "riforma della Giustizia", della necessità di abbreviare i tempi della giustizia, si dicono cose ovvie e ultra-condivisibili. Ed è quello che dovrebbero far capire meglio le opposizioni, soprattutto Di Pietro, quando contestano, giustamente, i berluscones.

Perchè la "riforma della Giustizia" che i berluscones cercano di attuare da quindici anni va contestata proprio perchè non risolve questi problemi, bensì cerca di aggravarli pur di rendere immuni pochi presunti "eletti", a cominciare dal loro capo Berlusconi. E non mi riferisco solo alle norme strettamente "ad personam" (lodo Schifani, lodo Alfano, legittimo impedimento, eccetera), che tutto sommato riguardano solo il Premier e pochi altri, ma anche a quelle leggi che per salvare Berlusconi hanno colpito e potrebbero colpire il diritto alla Giustizia di milioni di Italiani: depenalizzazione del falso in bilancio, diminuzione dei tempi di prescrizione, legge blocca-processi ... e, per l'appunto, il presunto "processo breve", che nelle dichiarazioni troverebbe nuova forza nella vicenda Mannino. E invece no: questa legge semplicemente ammazza i processi, perchè se dopo un tot di anni non si giunge a sentenza, il processo finisce e basta, senza accertamento della verità (ed in maniera retroattiva, guarda un po'). Visti gli attuali tempi della Giustizia, ciò vorrebbe dire milioni di persone che si ritroveranno senza giustizia.

Quindi, se si tenesse davvero a cuore una Giustizia certa e veloce, e non altre cose, non si cercherebbe di approvare leggi come il "processo breve" (che invece altro non è che l'ennesimo accorciamento dei tempi di prescrizione). Non sarebbe invece il caso di fare una legge sulla "sentenza breve"? Mi spiego meglio: si stabilisce che un processo per una determinata materia (che so, abuso d'ufficio) deve durare massimo 3 anni per il primo grado, 2 in appello e 1 e mezzo in Cassazione (come stabilisce proprio il "processo breve")? Allora, se dopo tre anni ancora si deve arrivare a sentenza di primo grado, il giudice deve a questo punto sentenziare per forza, sulla base di quanto emerso fino ad allora, e far passare quindi il processo ai gradi successivi di giudizio. Troppo poco garantista? Niente affatto: basta dare gli stessi spazi processuali ad accusa e difesa. Se la difesa o l'accusa hanno bisogno di più tempo per presentare nuovi elementi processuali, e non ce la fanno entro i tre anni, c'è sempre l'appello.

Sarei pronto a scommettere che i processi filerebbero una meraviglia, perchè la difesa non avrebbe più interesse ad allungare i tempi del processo, visto che la prescrizione non esisterebbe più e si arriverebbe forzosamente (e giustamente) sempre a sentenza. Ma, evidentemente, è proprio questo che si vuole evitare.

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Odio e aureole
post pubblicato in Diario, il 14 dicembre 2009


                                                   

La solidarietà a Berlusconi, come dicevo nel post precedente, dovrebbe essere senza se e senza ma. In un senso, e nell'altro, senza considerazioni politiche. Ma (appunto) la campagna mediatica di strumentalizzazione che stanno mettendo in campo i berluscones per trarre vantaggio politico da un atto violento di uno psicolabile è assolutamente vergognosa, anche perchè scagliata in un momento nel quale chi non è d'accordo viene tacciato di essere animato dall'odio e di aver armato "moralmente" la mano di Tartaglia.

Per carità, anche nell'opposizione a Berlusconi c'è qualcuno che cerca di strumentalizzare la vicenda. Certe frasi Di Pietro e gli esponenti del suo partito, insieme ad alcuni giornalisti, potrebbero proprio risparmiarsele. Tuttavia, c'è da chiedersi perchè Di Pietro non possa accusare Berlusconi di istigare alla violenza, mentre i berluscones possono tranquillamente accusare i loro oppositori di farlo, arrivando perfino a coinvolgere Napolitano, la Corte Costituzionale, la magistratura, Fini e Casini (e perchè non Veronica Lario, a questo punto... ).

L'aggressione a Berlusconi, insomma, sarebbe frutto del presunto "clima d'odio" nei confronti di Berlusconi, come ci dicono in tutte le salse in questi momenti, e non solo politici e giornalisti del centrodestra. Ma in cosa consiste questo "clima d'odio", alla fine? Certo, non è che Berlusconi sia sempre stato chiamato nei miglior modi, e paragonato alle migliori persone: ma non è lo stesso Berlusconi che ha chiamato "coglioni" gli elettori di sinistra, "malvestiti e maleodoranti" i suoi esponenti, e più volte evocato lo spettro di un "regime comunista", che avrebbe portato "miseria, morte e terrore"? Non è lo stesso che ha definito "farabutti" vari esponenti di tv, stampa e politica, ed ha offeso la Bindi definendola "più bella che intelligente" (e mi fermo qui, sennò viene un post di kilometri)? E "la sinistra vada a morire ammazzata", chi l'ha detto, un comunista? Non solo: si dice che non c'è mai stato tanto astio nei confronti di un singolo politico, anzichè nei confronti di un Governo, di un partito o di uno schieramento: ma non è forse normale visto che è Berlusconi ad aver spinto sull'ultra-personalizzazione della sua politica, arrivando addirittura ad inserire a caratteri cubitali il suo nome nel simbolo del partito e ad aver scelto come suo inno "meno male che Silvio c'è"? Si dice che pochi giorni prima era stato organizzato un "No B Day": ma non sono stati forse i partiti del centrodestra ad organizzare una manifestazione "Via Prodi", con tanto di manifesti? Ancora: si dice che solo la "sinistra" è capace di interrompere i propri avversari politici ... e i gruppi di "fischiatori organizzati", persino da partiti politici, che andavano a contestare Prodi ovunque andasse? Insomma, dobbiamo forse pensare che in tutti questi anni i berluscones hanno cercato di armare le mani di un pazzo contro Prodi e la sinistra?

Ma soprattutto: che c'entra questo presunto "clima d'odio" con i processi che coinvolgono Berlusconi, con i giornalisti che parlano di ciò che Berlusconi non vorrebbe far sapere, con gli scandali sessuali che lo riguardano, con chi si lamenta delle sue leggi ad personam? O forse dobbiamo vietare la completezza dell'informazione e l'uguaglianza di fronte alla legge perchè uno psicolabile commette un gesto scellerato? Certamente no. Ma allora ho il diritto di non sopportare questa "santificazione" di un Berlusconi "pace gioia e amore infinita" senza essere accusato di armare le mani di scellerati psicolabili come Tartaglia?

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Meno Casini
post pubblicato in Diario, il 26 novembre 2009


                                              

Per favore, qualcuno ricordi a Casini che l'argomento del "legittimo impedimento", o meglio detto "sereno svolgimento delle funzioni", è già stato ampiamente usato ed abusato, con insuccesso, per cercare di difendere l'indifendibile.

E, magari, qualcuno gli ricordi anche che lui è all'opposizione, in questo Paese. Ma questo forse è troppo.

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Prescrizioni brevi, impedimenti lunghi
post pubblicato in Diario, il 16 novembre 2009


                                                     

Il centrodestra dà tanto fiato alla bocca, sparlando di riforma della giustizia per risolvere i problemi dei cittadini. In realtà solo di un cittadino, e questo lo sanno tutti coloro che non hanno i paraocchi, anche chi ci passa sopra pur di salvare "l'amato Silvio".

Questo perchè, se al centrodestra davvero interessasse risolvere i problemi della giustizia ed accorciare i processi senza diminuire i tempi di prescrizione, comincerebbe a mettere mano al portafoglio, ad aumentare e a meglio gestire le risorse umane, strutturali ed economiche della macchina giudiziaria italiana. Magari modificherebbe anche la responsabilità civile dei magistrati, che però andrebbe fatta non con intento punitivo. Ma soprattutto comincerebbe ad eliminare tutte le storture delle garanzie a vantaggio della difesa, che spesso vengono abusate e sono la causa del dilazionarsi dei tempi della giustizia.

Un esempio, ancora una volta, ci viene proprio dai processi del Premier. Oggi, infatti, il tribunale di Milano ha dovuto affrontare la richiesta di Ghedini, il parlamentare PDL e avvocato del Premier, di rinviare il processo sui "diritti-Mediaset" al 18 Gennaio perchè fino ad allora il Premier sarebbe impegnatissimo e dunque impossibilitato a venire a processo da un "legittimo impedimento". E, guarda un po', quei comunistacci dei giudici di Milano hanno accolto la richiesta, rinviando di due mesi un processo che così si avvia ancor di più verso la prescrizione. E non è certo la prima volta che questo accade, e non solo per i presunti "legittimi impedimenti" del Premier, ma anche per quelli dei suoi avvocati nominati parlamentari non a caso. Ma è giusto che accada questo? E' giusto che da una parte si possono fare processi in contumacia, ovvero senza la presenza fisica dell'imputato, e poi si allunghino i tempi dei processi per gli schiribizzi degli imputati e dei loro avvocati? Non sarebbe sensato porre dei limiti, quantitativi e qualitativi, al ricorso al "legittimo impedimento"?

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Non mi dimetto nemmeno se condannato
post pubblicato in Diario, il 31 ottobre 2009


                                                                                            

In pratica, "nessuno mi può giudicare". Buttiamola sul ridere, và.

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Finalmente è finita ... forse
post pubblicato in Diario, il 27 novembre 2008


                                                

Come diciamo noi Campani, assafaddì (cioè finalmente). Ieri è arrivata la sentenza che almeno mezza Italia aspettava con trepidazione, manco fosse la finale dei Mondiali: ovvero quella del processo ai "vicini di Erba". Non vi dico nemmeno come è andata, tanto già lo saprete, e poi a me non me ne frega un'emerita mazza.

Finalmente. Forse finirà il martellamento mediatico, forse finiranno le migliaia di servizi su ogni minimo aggiornamento della vicenda che hanno riempito i nostri TG, forse finiranno le altrettante migliaia di servizi delle "trasmissioni del pomeriggio", forse finiranno gli speciali dedicati alla vicenda, forse finiranno le puntate di Matrix e Porta a Porta (invece di parlare di cose serie come dovrebbero fare le due principali trasmissioni di informazione delle due reti ammiraglie: addirittura ieri sera hanno entrambe fatto uno speciale sulla sentenza). Forse finirà il rimbambimento degli Italiani, spinti a stare dalla parte o contro i due coniugi di Erba, sbattuti nella pubblica piazza. Forse finirà la pressione mediatica sul processo, forse finirà la pubblicazione "esclusiva" di atti processuali (ma non dovrebbero essere segreti? non è un reato turbare un processo in questo modo?). Forse finiranno quella sfilza di "esperti" tirati in ballo solo per "giudicare" questi processi, sputando sentenze che non è compito loro sputare. Insomma, forse finirà finalmente tutto questo bailamme mediatico su un "normale" processo di persone "qualunque". Criminali efferati, certo, ma comunque persone qualunque. Che diamine, in fondo stiamo parlando di due assassini! Ce ne sono migliaia di assassini, purtroppo, però mica si fa tutto questo casino per loro!

Perchè non lo stesso martellamento mediatico anche sui processi di mafia? O sui processi ai politici? O sui processi per le morti sul lavoro? Perchè? Forse perchè si vuole rimbabire la gente? Forse perchè non si ha il coraggio di fare TV seria e si punta tutto sul pettegolezzo?

Sì? E allora state certi che non sarà finita qui ... dopo Cogne, dopo Erba, ci sarà sempre Perugia, Garlasco, ecc. ecc..... si accettano scommesse sulla prossima città che finirà nei plastici di Vespa o negli speciali di Mentana.

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