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il blog di Francesco Zanfardino
Campioni del mondo!?
post pubblicato in Diario, il 6 novembre 2009


                                                  

A guardare i TG di oggi, sembra quasi che in Italia sia improvvisamente scoppiato un nuovo boom economico. "Primi per crescita annuale", "6° paese più ricco al mondo". Il tutto certificato dall'OCSE, e contornato dalle trionfanti dichiarazioni del centrodestra, Tremonti e Berlusconi in primis, e dal colpevole silenzio delle opposizioni, evidentemente in altre faccende affaccendate (quali, di grazia?). E così, l'opinione pubblica è convinta ormai di essere "campione del mondo", grazie a Super-Silvio.

La realtà, purtroppo, è un'altra. Il "primo posto" sbandierato oggi non riguarda altro che il cosiddetto "superindice Ocse" che, al di là del nome altisonante, altro non è che una previsione sulla crescita futura di un Paese basata non su dati reali, ma sulle condizioni strutturali sociali ed economiche di un Paese. Insomma, una sorta di valutazione delle potenzialità di crescita a lungo termine di un Paese in un determinato momento socio-economico. Potenzialità la cui concretizzazione in realtà è tutta da vedere, anche perchè l'Ocse invita alla prudenza, ricordando che "l'atteso miglioramento dell'attività economica, in relazione ai livelli del potenziale di lungo termine, può essere attribuito in parte a una diminuzione dello stesso livello potenziale di lungo termine e non solo a un miglioramento dell'attività economica in sé".

Intanto, gli ultimi dati reali dell'Ocse (qui la tabella in inglese) relativi alla crescita del PIL, relativi al secondo trimestre 2009, ci dicono ben altro: l'Italia è penultima per crescita del PIL, o meglio sarebbe meglio dire decrescita, sia in termini congiunturali che tendenziali. Infatti, rispetto al precedente trimestre il decremento del PIL italiano è stato pari a -0.5%, peggiorato solo dal -0.8% britannico; in un anno, invece, abbiamo addirittura perso il -6%, superati in peggio solo dal Giappone con il suo -6.5%.

Insomma, ce ne vorrà ancora prima di festeggiare. E il "primo posto" odierno potrebbe anche rivelarsi un boomerang per i berluscones, se non riusciranno a far volare l'Italia nonostante le ottime potenzialità che avrebbe il nostro sistema Paese. Intanto, Berlusconi mi deve spiegare com'è possibile che abbiamo superato la Gran Bretagna nel PIL, se rispetto all'anno scorso la Gran Bretagna è regredita meno di noi (-5.6% contro il -6% italico) ...

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Questa poi
post pubblicato in Diario, il 21 giugno 2009


                                                            

"C'è troppo pessimismo: per l'Italia è un momento magico". No, stavolta non è Berlusconi, bensì il "piccolo Mago" Brunetta. Secondo l'eterno secondo di Tremonti, infatti, "solo 500mila sono i lavoratori davvero in difficoltà, anche se hanno comunque una copertura dell'80%, poi ci sono 14 milioni che hanno mantenuto il reddito e che hanno guadagnato in potere d'acquisto per il calo dell'inflazione". Peccato che a questo conto manchi "qualche" milioncino di Italiani, tra lavoratori che hanno perso il posto di lavoro senza alcuna tutela, e milioni di Italiani poverissimi che già non lavoravano.

Comunque, a proposito di "momento magico", ecco cosa ci dicono le notizie di questi giorni:
- Confcommercio (20 Giugno): consumi in calo dell'1.4% per il 2009 (nel 2008 erano già calati dello 0.8%), ma soprattutto nel 2010 avremo un PIL pro-capite inferiore a quello del 2001, ovvero abbiamo perso dieci anni di crescita economica;
- Confindustria (18 Giugno): nel 2009 il PIL calerà del 4.9% (precedenti stime erano del 3.5%); il debito pubblico arriverà nel 2010 al 117.5% (nel 2008 era al 105.7%), altro che sotto al 100% nel 2011 come promesso da Berlusconi ad Ottobre 2008; consumi in calo dell'1.9% nel 2009; tra 2008 e 2010 verranno persi un milione di posti di lavoro, con un tasso di disoccupazione al 9.3% (livelli mai toccati dal 2000 in poi);
- Ocse (17 Giugno): nel 2009 PIL -5.3% (stima precedente -4.3%); entro quest'anno la disoccupazione potrebbe raggiungere il 10%; il rapporto deficit/PIL raggiungerà il 6% nel 2010 (altro che pareggio di bilancio, ovvero 0%, nel 2011 come promesso ad Agosto 2008 da Tremonti-ho-capito-tutto-in-anticipo-sulla-crisi); il debito pubblico supererà il 115%, tendendo al 120%; nel 2009 i consumi caleranno del 2.4%, mentre gli investimenti fissi caleranno del 16%; per quanto riguarda il commercio estero, le esportazioni caleranno del 21.5% e le importazioni 20.2%;

Stiamo parlando di pochi giorni fa, e soprattutto di istituiti che non possono certo essere accusati dalla "potentissima" sinistra comunistaa trans-nazionale, anzi parliamo dei confindustriali-confcommerciali amici di Berlusconi e dell'organizzazione internazionale più rinomata al mondo in campo economico.

Bel momento magico, davvero. Chissà come saranno quelli "normali", in mano a gente come Brunetta.

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E se andassero davvero "a casa loro"?
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2009


                                                     

Di fronte al clima di astio sempre più diffuso nei confronti degli immigrati, tutti, che se non è xenofobia poco ci manca (nel migliore dei casi, la parola d'ordine per la maggior parte dell'opinione pubblica è "prima gli Italiani" o "vadano a casa loro"), mi sono chiesto cosa succederebbe se davvero pensassimo solo agli "Italiani", se davvero gli immigrati andassero a casa loro.

Ho provato ad immaginare, ma oggi ho avuto una risposta credibile. Uno studio della UnionCamere, infatti, il 10% del PIL dell'Italia è dovuto ai lavoratori e/o imprenditori immigrati. E il 10% dei lavoratori dipendenti in Italia lavora in imprese aperte da stranieri.

Pensate a tutto quello che c'è in Italia. Tutto ciò che lo Stato ci dà. Ebbene, se loro "andassero a casa loro", un decimo di quello che avete pensato non ce l'avremmo, a quanto pare. Li mandereste ancora a casa loro?

P.S. Ma prima o poi dovrà pure succedere uno "sciopero generale degli immigrati", magari ad oltranza ... il giorno vorrei proprio vedere se gli Italiani continueranno a volerli mandare "a casa loro" ...

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Mare Monstrum. E poi ci lamentiamo che la Spagna ci supera nel turismo (tra le altre cose)
post pubblicato in Diario, il 24 giugno 2008


                                 

Due illeciti per ogni chilometro di costa. E' quanto emerge dal rapporto "Mare Monstrum 2007", con il quale Legambiente fotografa la situazione dei 7.400 km di coste italiane. Ebbene, nel 2007 sono state commesse 4.000 abusi edilizi sulle coste italiane, i cosidetti "eco-mostri". Tra gli eco-mostri citati dal rapporto, l'hotel Alimuri di Vico Equense (NA), le palazzine di Lido Rossello (Sicilia), la "Palafitta" (nella foto) e il "Trenino" a Falerna (Calabria), il villaggio di Torre Mileto (Puglia), lo "scheletrone" di Palmaria a Portovenere (Liguria). Non solo eco-mostri putroppo, ma anche inquinamento, depurazione assente, pesca di frodo, infrazioni al codice della navigazione, che fanno salire il dato a 14.315 infrazioni complessive (due per km, appunto).

Un vero e proprio scempio. Davanti al quale fa rabbrividire il fatto che i reati contro le coste, e più in generale i reati ambientali, siano ritenuti dei "reati minori", non solo dalle recenti leggi sulle intercettazioni e "blocca-processi", ma soprattutto dal "sentire comune". Invece non è così: tutelare le coste vuol dire ricchezza, estetica ma anche meramente economica. Molti si lamentano che la Spagna, e in generale tanti paesi, ci stanno superando nel turismo: sarà forse perchè all'estero, anche se hanno un patrimonio artistico e naturale minore, lo tutelano molto, ma molto di più (e chi è stato in Spagna ne sa qualcosa)?

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