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il blog di Francesco Zanfardino
Tre mesi, e di "cordate" nemmeno l'ombra
post pubblicato in Diario, il 22 giugno 2008


                           

Oggi è il 22 Giugno
. Sono ormai passati tre mesi da quando, il 22 Marzo, in piena campagna elettorale, l'allora candidato premier Silvio Berlusconi annunciò in pompa magna: "Ormai sono impegnato io, quindi si fa. La nuova cordata verrà fuori in pochi giorni ed avrà anche il sostegno di importanti istituti di credito. Il prossimo premier, cioè io, dirà un secco no ai francesi: è una svendita".

Ebbene, dopo tre mesi niente è successo. Nessun imprenditore italiano nè istituto di credito. Anzi, le uniche ipotesi che si azzardano parlano di un coinvolgimento di Lufhansa, o di un clamoroso dietrofront su AirFrance. Ma la cosa più grave è che i contribuenti italiani, mentre continuano a pagare le perdite di Alitalia (3 milioni di euro al giorno) ora hanno dovuto sborsare anche 300 milioni di euro di "prestito-ponte" (un "ponte", tra l'altro, verso una riva che al momento non c'è). La UE, tra l'altro, ha rilevato una serie di irregolarità nel prestito, che comporterà un infrazione per l'Italia (quindi altri soldi da pagare) se non si concretizzerà una cessione nel giro di trenta giorni (era l'11 Giugno, quindi entrò metà luglio deve per forza concretizzarsi la "cordata").

Insomma, più si va avanti, sempre più guai attira Alitalia. E gli Italiani spendono sempre più soldi per i comportamenti demagogici del premier. E' una nuova tassa: la "tassa Alitalia". Forse, forse, era meglio venderla ad AirFrance, no?

Stiamo ancora aspettando (e sborsando sempre più soldi)
post pubblicato in Diario, il 14 maggio 2008


                          

Niente da fare. La fantomatica cordata italiana per Alitalia non si è ancora materializzata. Nonostante siano ormai passati due mesi dal suo annuncio da parte del neopremier Berlusconi, in piena campagna elettorale. E aveva detto: "In 3 o 4 settimane la cordata". S'è visto.

Intanto, arrivano ulteriori brutte notizie per le tasche dei contribuenti. Il CdA di Alitalia ha comunicato che le perdite prima delle imposte nel primo trimestre del 2008 sono state di 215 milioni di euro, 62 milioni in più rispetto al precedente. Il che vuol dire che, prima ancora di pagare le tasse, Alitalia già perde 2.400.000 euro al giorno. E, se continua questa tendenza, ovvero l'aumento delle perdite del 40% ogni trimestre, sfonderemo di sicuro il muro dei due miliardi di euro di perdite all'anno. Che, diviso per i 38 milioni di contribuenti italiani, fanno 53 euro all'anno per ogni contribuente.

E' una nuova tassa, la prima di Berlusconi. La "tassa cordata", o "tassa Alitalia", o "tassa italinità", o "tassa prima-o-poi-arriverà-qualcuno-che-se-la prende".

E se alla fine la cordata arriverà, e non dovesse proporre un'offerta migliore di quella di AirFrance, dovesse causare più problemi ai lavoratori, dovesse sacrificare comunque Malpensa, e contemporaneamente ho anche pagato per aspettare ...vabbè, "però è italiana". Forse.

P.S. Direbbe Totò: "E io pago".
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