.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Alitalia: ogni giorno in più, 3 milioni di euro in meno
post pubblicato in Diario, il 27 marzo 2008


                   

Oggi abbiamo assistito all'ennesimo "balletto" su Alitalia. Il quotidiano torinese "La Stampa" ha riportato in virgolettato alcune affermazioni di Berlusconi riguardo alla "cordata" che ha annunciato in questi ultimi giorni. In particolare, i nomi dei componenti: Benetton, Ligresti, Mediobanca e addirittura Eni.
Dopodichè, anche per l'intervento della Consob (preoccupata dell'effetto che simili affermazioni, se non veritiere, possono avere sulla Borsa), i vari imprenditori si sono pronunciati, smentendo uno ad uno la partecipazione nella cordata. E, infatti, anche lo stesso Berlusconi ha smentito le affermazioni, dichiarando che quelle della Stampa erano ricostruzioni giornalistiche prive di fondamento.

Delle due l'una: o Berlusconi ha fatto dichiarazioni false, e dunque turbato il mercato, o è "La Stampa" che ha messo in virgolettato dichiarazioni inesistenti, turbando anch'essa il mercato (e non sarebbe la prima volta che i giornali si inventano "scoop" di sana pianta pur di vendere più copie). E spero che la Procura di Roma, che si sta muovendo sul caso, faccia chiarezza. Comunque sia, sono gravissimi tutti questi balletti su Alitalia, perchè si gioca sulla pelle di migliaia di lavoratori, di azionisti e dei cittadini.

Sì, cittadini: perchè ogni giorno che passa senza risanare Alitalia sono milioni di euro in meno per lo Stato (e quindi per i cittadini). Si è fatta tanta polemica sulle dichiarazioni del Ministro dei Trasporti, Bianchi, che ha dichiarato che Alitalia può "campare" ancora per qualche mese, perchè questo affermano gli ultimi dati di Alitalia, quelli di Dicembre. Peccato che, a parte il fatto che i conti di Alitalia sono presumibilmente molto peggiorati nel frattempo (ne è un segno il crollo delle sue azioni), gli stessi dati di Dicembre ci dicono che Alitalia perde 3 milioni di euro al giorno (pari a 1,2 miliardi annui) e che la sola Malpensa perde 200 milioni di euro all'anno.

Allora: ci sono imprenditori italiani pronti a risanare Alitalia, a evitare il declassamento di Malpensa, a dimezzare le conseguenze sui lavoratori? Bene: ma che escano subito. Noi cittadini non possiamo permetterci il lusso di continuare a pagare milioni di euro al giorno.

Altrimenti si venda ad AirFrance, perchè non ci sono alternative e quindi non possiamo permetterci di fare la voce grossa con AirFrance.
Smettiamola una volta per tutte: basta con il carrozzone Alitalia finanziato dalle tasche dei cittadini.
Sfoglia febbraio        aprile
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca