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il blog di Francesco Zanfardino
Tiramm a campà
post pubblicato in Diario, il 18 novembre 2010


La situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania è sempre più lo specchio della decadenza di questo Governo. Già il ritorno stesso della monnezza per le strade è la manifestazione più palese del "crollo della propaganda", ovvero quel mix di annunci e soluzioni mediatiche che Berlusconi e soci avevano propinato agli Italiani in due anni di "governo", facendo credere di aver davvero lavorato per loro e, anzi, di aver compiuto veri e propri miracoli nei confronti dei disastri causati dalla sinistra e dalla crisi internazionale.

Ma lo stesso modo in cui il Governo sta non-affrontando il riesplodere dell'emergenza è indicativo. Il nuovo decreto di oggi (che tra l'altro smentisce l'altro decreto, quello che proclamò chiusa l'emergenza) conferma che, così come, a livello nazionale, Berlusconi sembra voler "tirare a campare", raccattando deputati qua e là nella speranza di riuscire a beffare i finiani o a stringere un nuovo accordo con loro, allo stesso modo in provincia di Napoli si prova di giorno in giorno a trovare un posto dove mettere i rifiuti: prima 10.000 tonnellate nella mega-discarica-che-non-doveva-mai-più-essere-aperta di Giugliano, poi 2000 tonnellate in cinque giorni nelle altre Provincie, poi chissà, costosissime stive di navi per la Spagna. Soluzioni temporanee, ben più temporanee delle stesse discariche, perchè evidentemente ciò che importa non è risolvere il problema, ma "contenerlo" il più possibile per più tempo è possibile e con meno proteste, strumentalizzabili da altri, è possibile. Fino al fatidico 14 Dicembre? Chissà.

Intanto, le strade continuano ad essere sommerse di rifiuti. Senza quell'attenzione mediatica che ci fu all'epoca del governo Prodi, ovviamente. E di soluzioni vere (incentivazione della raccolta differenziata, realizzazione di impianti di compostaggio e riciclo, politiche di riduzione dei rifiuti, ecc.) nemmeno l'ombra.

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Possono dire quel che vogliono ...
post pubblicato in Diario, il 22 ottobre 2010


... ma, con la ri-nomina di Guido Bertolaso a commissario "di fatto" della ennesima emergenza rifiuti in Campania, Berlusconi e soci hanno ammesso il loro fallimento nella risoluzione dell'emergenza che, in realtà, non era mai stata risolta (e comunque, quel poco che hanno fatto, è ben poco merito loro). Quello che, nel mio piccolo, vado dicendo in questo blog da quando questa faccenda è iniziata, nel pressochè totale silenzio dell'informazione titolata e dell'opposizione politica.

Ovviamente, i berluscones cercheranno in tutti i modi, con tutte le scuse di far sembrare il contrario. E magari ci riusciranno, avendo in mano la maggior parte dei mezzi di comunicazione, e a fronteggiarli un'opposizione fin troppo corretta. Ma la verità è questa, e la verità non muore mai. Si tratta solo di tempo, e chi ha fatto "il gallo sulla monnezza" morirà di monnezza.

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Si è sempre "meridionali" di qualcuno
post pubblicato in Diario, il 28 settembre 2010


                                            

"Ho appreso con estremo stupore e con grande disappunto di questa campagna pubblicitaria che è odiosa, ha impronta razzista e fortemente demagogica. Rifiuto di pensare che i problemi del Canton Ticino siano i lavoratori frontalieri. A maggior ragione mi rifiuto di pensare che un Paese come la Svizzera che ha oltre 500 anni di democrazia possa accettare simili espressioni". Queste le parole con cui Marco Zacchera, onorevole PDL e sindaco di Verbania, ha commentato la campagna anonima "bala i ratt" con cui nel Canton Ticino, la Svizzera italiana, si sta puntando il dito, con manifesti e un sito internet , contro i lavoratori frontalieri, ovvero quei circa 50.000 persone residenti in Italia ma che ogni giorno attraversano la frontiera per andare a lavorare in Svizzera. 

All'on. Zacchera vorrei ricordare che tra poche ore darà la fiducia ad un Governo che ha l'appoggio decisivo di un partito, la Lega Nord, che usa contro gli immigrati nostrani gli stessi argomenti usati contro i frontalieri italiani  ("l'invasione", "ci tolgono il lavoro", "commettono più reati", eccetera). Argomenti d'altronde diffusi nel suo stesso partito, il PDL. E, se è sindaco a Verbania, lo deve proprio all'appoggio della Lega.

Quindi il paladino degli Italiani lo lasci fare ad altri. A chi è davvero espressione di quella democrazia che, le ricordo, dovrebbe essere il carattere distintivo anche dell'Italia, e se vogliamo anche da più di "500 anni". E ricordi ai suoi compagni della Lega che si è sempre meridionali di qualcuno. Che se si vuole nazionalizzare il Paese bisogna anche accettare che lo facciano gli altri. Che già c'è stata nella nostra storia una chiamata "all'autarchia", e si è visto come è andata miseramente a finire.

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Quello che non torna
post pubblicato in Diario, il 27 settembre 2010


                                           

Non avevo ancora commentato il ritorno della monnezza nelle strade di Napoli e dintorni, dato che, come sapranno i miei ventiquattro lettori assidui, l'avevo ampiamente previsto e ribadito proprio poche settimane prima che scoppiasse questa ennesima crisi. Anzi, come scrivevo in quell'articolo, queste sono solo le avvisaglie di una crisi ben più grave, una vera e propria nuova emergenza rifiuti che scoppierà in Campania fra pochissimi mesi, se nel frattempo il Governo non interverrà con misure straordinarie quale l'apertura di discariche "provvisorie" e l'ampliamento delle discariche esistenti: misure che stanno scatenando e scateneranno, e giustamente, le proteste dei cittadini. Tanto che alla fine, per quietarle, si tornerà di sicuro ad inviare treni di rifiuti fuori Regione, giusto per tamponare un po', e magari scegliendo anche di utilizzare il sito di San Tammaro per i nuovi rifiuti e non per stoccarvi le "ecoballe" accumulate negli oltre dieci anni di emergenza. E sperando che il termovalorizzatore di Acerra torni al più presto a funzionare completamente, e non solo con una linea su tre.

Ma, in ogni caso, lo "showdown" dell'emergenza accadrà presto. E sarà la prova definitiva di quello che dovrebbe già essere evidente a tutti, ovvero il fallimento dell'operazione politico-mediatica messa in campo dal Governo Berlusconi sulla monnezza in Campania. E la gente farà bene, anzi benissimo a protestare, perchè il Governo ha avuto due anni di tempo a disposizione, dopo il superamento dell'emergenza di inizio 2008, per fornire una soluzione definitiva al problema dei rifiuti in Campania. E invece no: si è voluto puntare tutto sulle discariche e sugli inceneritori, risultando ora insufficienti sia le prime che i secondi, dopo aver fatto credere che tutto fosse stato risolto.

Urge invece una soluzione strutturale al problema rifiutiA dire il vero, una soluzione potrebbe esserla proprio la costruzione dei cinque inceneritori inizialmente previsti dal piano Bertolaso, che a pieno regime diminuirebbero decisamente il numero delle discariche necessarie. Ma si tratta di una soluzione primordiale ("bruciamo tutto") e dai non ancora del tutto accertati rischi per la salute (anche se a tutti gli oppositori degli inceneritori consiglierei di concentrarsi sui "roghi tossici" che ogni giorno insozzano l'aria della Campania, e che sono sicuramente molto peggio dei fumi degli inceneritori). Ma la vera innovazione sarebbe puntare tutto su una raccolta differenziata di qualità, obbligatoria per tutti i Comuni e che sia capace di coinvolgere i cittadini, premiandone i comportamenti virtuosi (corretta differenziazione, deposito di vetro, ingombranti, RAEE, ecc. presso le isole ecologiche, riciclo dell'umido tramite compostaggio domestico, eccetera) tramite sconti sulla tassa. Una raccolta differenziata abbinata poi a impianti di compostaggio per il riciclo della frazione umida e "centri di riciclo", come quello famoso di Vedelago (ma copiato in varie parti d'Italia), per il riciclo della frazione secca. In pratica rimarrebbe ben poco da destinare a discariche ed inceneritori, con il vantaggio di recuperare i materiali e poterci guadagnare (oltre che dare lavoro a molti più dipendenti, cosa non da poco in tempi di crisi).

Non ci vorrebbe molto, anzi. Un ciclo dei rifiuti di questo tipo sarebbe convenientissimo per tutti, soprattutto per gli enti locali, che risparmierebbero tantissimo sui costi di smaltimento. Il problema è "solo" la mancanza di volontà, dovuta evidentemente alla commistione della politica con gli interessi, camorristici e non, che stanno dietro al ciclo dei rifiuti basato su discariche e "grandi impianti" come gli inceneritori. E la negazione degli arresti e dell'utilizzo delle intercettazioni per Cosentino, che riguardavano proprio i suoi rapporti con i clan coinvolti nella gestione dei rifiuti, non è proprio un bel segnale in questa direzione.

Ecco quello che "non torna", caro Bertolaso. Invece di reggere il moccolo alla propaganda di Berlusconi e agli interessi oscuri (nemmeno tanto) che stanno dietro ai rifiuti, potevi risolvere davvero in questo modo il problema: invece sei solo uno degli ennesimi complici di questa eterna emergenza monnezza.

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Il marchio
post pubblicato in Diario, il 12 settembre 2010


                                             

Oggi molti, compreso il sottoscritto, hanno notato la presenza, tra l'altro non nuova, di bandiere col sole delle Alpi, il presunto simbolo della presunta Padania e della Lega Nord, sotto il palco del GP di Monza. Un episodio insolito per una manifestazione sportiva, e anche inopportuno, specialmente se non fosse stato un gesto spontaneo di elettori o militanti del Carroccio ma, come molto più probabile che sia, un gesto chiesto dall'alto, magari come segnale poltico ad Alemanno e al suo GP di Roma "ladrona".

Ma, quantomeno, il simbolo non si trovava sul palco, o sull'asfalto del circuito, il che avrebbe suscitato innumerevoli polemiche ed ondate di indignazione popolare. Quelle che mi auguro di vedere, magari insieme ad una bella azione giudiziaria, a proposito di questa scuola di Adro dove il Sindaco, non pago di essere finito all'attenzione di tutta Italia per aver tolto il pane a dei bambini solo perchè figli di immigrati poveri, ha deciso di diffondere il suo vangelo leghista persino nelle scuole, piazzando il sole delle Alpi ovunque, dalle tetto alle vetrate, dal posacenere allo zerbino, dai cartelli di divieto ai banchi  (vedere i video per credere).

E meno male che era la sinistra ad occupare le scuole. "Niente politica a scuola" ... alla faccia!

P.S. E non mi venite a dire che il sole delle Alpi è il simbolo di un "territorio" o di un "popolo" perchè sareste ridicoli.

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La carica dei fannulloni
post pubblicato in Diario, il 4 settembre 2010


                                              

I risultati della "lotta all'assenteismo" nella Pubblica Amministrazione messa in campo dal Ministro Brunetta sono uno dei cavalli di battaglia mediatici del Governo Berlusconi, come tutti sanno. Ricordiamo tutti specialmente quando, ad inizio legislatura, non c'era mese che la gran cassa dell'informazione non annunciasse entusiasticamente quei dati portentosi: -20%! -30%! -40%! e così via, in un crescendo di eccitato compiacimento. Poco importa se un po' tutti avanzassero dubbi fondati su quei dati, e non solo chi è portato a farlo ideologicamente (L'Espresso), ma anche leader dei sindacati divenuti nel frattempo molto amici (Bonanni).

Poi, piano piano, questi annunci si sono sempre più diradati. Ed è un vero peccato, per la completezza d'informazione. Perchè negli ultimi mesi l'assenteismo sta tornando sempre più alla ribalta, come sottolineano gli stessi dati di Brunetta:

Febbraio 2010: +3.7% rispetto a Febbraio 2009

Marzo 2010: +5.3% rispetto a Marzo 2009

Aprile 2010: +10.7% rispetto ad Aprile 2009

Maggio 2010: + 8.0% rispetto a Maggio 2009

Giugno 2010: + 12.3% rispetto a Giugno 2009

E questo prendendo sempre per buoni i dati di Brunetta. Qualcuno mi dovrà spiegare ad esempio perchè, nella rivelazione di Giugno 2010, non sono presi in considerazione i pessimi dati della Regione Lazio (+70.9%), o quanto meno non sono inseriti fra i casi "particolari" contenuti nella "appendice statistica" della rivelazione. Ma non importa: già mi basterebbe sapere che qualche TG nazionale riportasse gli aumenti dell'assenteismo, ogni tanto, giusto per par condicio. Chiedo troppo, eh?

P.S. Intanto, l'assenteismo dilaga fra i nostri "primi" dipendenti pubblici, ovvero i nostri parlamentari. Compreso, e soprattutto, i colleghi di partito di Brunetta. Ma questi fannulloni non li tocchiamo, eh Renà?

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Emergenza latente
post pubblicato in Diario, il 3 settembre 2010


                                            

Dopo la "risoluzione" dell'emergenza rifiuti in Campania, vero fiore all'occhiello mediatico di questo Governo (complice il mondo del giornalismo e dell'opposizione, incapace di sottolineare come Berlusconi e soci avessero semplicemente spostato i rifiuti in discariche tra l'altro costruite dal predecessore di Bertolaso, il commissario De Gennaro), i riflettori si sono sempre più spenti sulla situazione dei rifiuti in Campania. Tanto che, dopo che il 31 Dicembre 2009 è finita per decreto l'emergenza rifiuti, nessuno può più informarsi sulla situazione del ciclo dei rifiuti in Campania. Perlomeno su Internet, dato che con quel decreto è stato chiuso il portale www.emergenzarifiuticampania.it, il sito della struttura commissariale che, seppur non in maniera perfetta, forniva aggiornamenti continui in materia.

E così possiamo ragionare solo sui dati al 31/12/09. Ragionamenti interessanti, però. Secondo quelli forniti da Bertolaso nella sua relazione al Parlamento, a quella data questa era la situazione per quanto riguarda la capacità di smaltimento delle 6.700 tonnellate di rifiuti prodotti mediamente ogni giorno in Campania:

- discarica di Savignano Irpino (AV): capacità residua 450mila tonnellate;

- discarica di Sant'Arcangelo Trimonte (BN): c.r. 400mila tonnellate;

- discarica di Chiaiano (NA): c.r. 587.122 tonnellate;

- discarica di San Tammaro (CE): c.r. 1.292.027 tonnellate;

- discarica di Terzigno (cava Sari) (NA): c.r. 465.319 tonnellate.

Nell'elenco erano previste anche la seconda discarica di Terzigno (cava Vitiello - 3.000.000 tonnellate), Andreatta (AV - 1.000.000 tonnellate) e di Serre (2.000.000 tonnellate), tanto da far dire a Bertolaso che la Campania era a posto per almeno 4 anni, ma queste discariche in realtà sono ancora sulla carta e difficilmente verranno mai realizzate: l'unica probabile, la cava Vitiello, è stata pure bloccata dal TAR. Restano quindi 3.194.468 le tonnellate di rifiuti che secondo Bertolaso potevano essere conferite nelle discariche campane, al 31 Dicembre 2009.

Nel frattempo sono passati 246 giorni che, al ritmo di 6700 al giorno, rappresentano 1.648.200 tonnellate smaltite finora nel 2010. Resterebbero quindi 1.546.268 tonnellate di "spazio", dato che nel frattempo nessuna discarica è stata aperta, equivalenti ad altri 231 giorni di "sopravvivenza". Cioè a metà Aprile 2011. Poi, se non si prenderanno nuovi provvedimenti, i rifiuti si ammasseranno sempre di più nelle strade, senza alcuno sfogo. Mi direte voi: ma non c'è anche l'inceneritore di Acerra? E' vero, ma il suo funzionamento è stato finora altalenante: spesso non funzionano contemporaneamente le tre linee. Comunque, anche ammettendo un suo pieno funzionamento finora (anche qui, i dati non sono disponibili), sono 492.000 tonnellate smaltite, che allungherebbe di altri 73 giorni il periodo di sopravvivenza. Ovvero fino a fine Giugno 2011. Altro che 2013.

Ma il vero problema è che i dati di Bertolaso sono molto dubbi. Proprio sul "suo" sito www.emergenzarifiuticampania.it si dice che, sempre al 31/12/09, a Savignano sono state conferite 610mila tonnellate sulle 700mila a disposizione, mentre a Sant'Arcangelo 650mila su 700mila (e chi ha seguito costantemente gli aggiornamenti su questo sito sa che è così; qualche cifra non coinciderebbe nemmeno su Terzigno e Chiaiano, ma lasciamo stare). Quindi 140mila tonnellate di "spazio residuo" nel complesso, rispetto alle 850mila delle parole di Bertolaso. E così dobbiamo togliere 710mila tonnellate ai nostri calcoli, ovvero 106 giorni: scendiamo a 198 giorni di sopravvivenza, ovvero fino a metà Febbraio. E tenete conto che, a questo punto, dopo 8 mesi, le due discariche in questione dovrebbero essere molto prossime all'esaurimento: e sarà difficile smaltire 6.700 tonnellate nel solo inceneritore di Acerra e nelle due discariche di Terzigno e San Tammaro (a Chiaiano ci vanno poche centinaia di tonnellate al giorno). Difficoltà e raccolta di rifiuti "a singhiozzo" in arrivo, insomma. 

Se poi ci aggiugiamo che a San Tammaro dovevano finirci praticamente solo il milione di tonnellate di rifiuti accumulati nel sito di stoccaggio "provvisorio" di Ferrandelle, comprenderete come aumentano i miei dubbi. In tal caso rimarrebbero 49 giorni di sopravvivenza, ovvero fine Ottobre.

Che confusione, insomma. Dovuto ad un colpevole vuoto d'informazione voluto dal Governo e che vede ancora complice l'opposizione (tutta) e il mondo dell'informazione. Il Governo ci dica chiaramente qual'è la situazione dei rifiuti in Campania e prenda i dovuti provvedimenti, rispettando le promesse sullo sviluppo della raccolta differenziata (attualmente ferma al palo) e cercando di superare il modello di gestione basato solo su discariche e inceneritori, con l'impiego di centri di riciclo ed altri sistemi alternativi. Altrimenti non ci vengano a chiedere di aprire nuove discariche "per l'emergenza", di fronte ai rifiuti in strada, dopo aver tentato fino all'ultimo di nascondere tutto.

E, intanto, nella "Terra dei Fuochi" si continua a bruciare ...

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Notizie clandestine
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2010


                                           

Nel mio piccolo, l'avevo già denunciato 6 mesi fa, quando pubblicai i dati della Capitaneria di porto di Pozzallo (Ragusa) sugli sbarchi di clandestini sulla costa iblea: ebbene, nel 2009 sono stati 2.691, con un aumento del 44% rispetto al 2008. Ebbene, per farvi un'idea sulle dimensioni di questi numeri, il ministro Maroni negli stessi giorni si vantava di aver ridotto gli sbarchi di clandestini a circa 3.000 in tutta Italia.

Allora si trattava però di un "semplice" articolo del Giornale di Ragusa, quindi da prendere con tutte le precauzioni del caso. Ora invece salta fuori un'inchiesta di Repubblica, che ci rivela come nell'ultimo mese siano stati almeno 350 gli sbarcati sulle coste siciliane; e proprio oggi 66 clandestini sono sbarcati in Salento. Dati parziali, parzialissimi, perchè dopo la stretta sugli sbarchi (costataci 5 miliardi di euro, ricordiamolo, per l'accordo con Gheddafi) gli schiavisti della tratta hanno cambiato i metodi di trasporto dei disperati, ma soprattutto perchè il Ministero non redige più una statistica completa degli sbarchi (d'altronde, per Maroni non esistono più). Il bello è che, proprio in un'intervista a Repubblica, il Ministro La Russa ad esplicita domanda non smentisce i risultati dell'inchiesta.

Una notiziona, o comunque una notizia. Di cui però non c'è traccia nei TG (nemmeno nel "comunista" TG3, per ora). O, forse, sono io a  non volermi rassegnare a considerare una notizia prioritaria l'ultima novità in materia di beauty farm, le vicissitudini di Belen Rodriguez o i gelati di Michelle Obama.

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Una pulitina, e via
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2010


                                                     

Le solite truffe della propaganda. A fine anno Tremonti & Co avevano detto che l'operazione "scudo fiscale" era stata un trionfo, con 95 miliardi di euro "scudati", il 98% dei quali effettivamente rimpatriati, quindi a disposizione del sistema Italia. Ma oggi si scopre, grazie a Repubblica, che in realtà i soldi effettivamente rimpatriati sono il 41%, esattamente 34,9 miliardi. Dati di Bankitalia. Questo perchè i capitali possono benissimamente essere regolarizzati, tramite il pagamento della famosa tassa del 5%, e restare all'estero.

Dunqu, non solo si è assistiti ad una maxi-ripulita di capitali frutti di frode, con poco più di 4 miliardi su 95 guadagnati, ma si è avuta anche la beffa di non mettere i capitali "ripuliti" a disposizione dell'economia italiana. Bel "successo", Tremonti.

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Buonisti?
post pubblicato in Diario, il 15 febbraio 2010


                                               

Di fronte ai fatti di Milano, con gli scontri fra immigrati, il centrodestra non perde occasione per tornare ad accusare il "buonismo della sinistra", colpevole di aver fatto entrare senza limiti e indiscriminatamente gli immigrati. Ebbene, la mia posizione sull'argomento immigrazione la conoscete, e non mi va di ripeterla. Faccio solo notare, senza entrare nel merito, che sette degli ultimi nove anni sono state governati dal centrodestra, inclusa la Lega. E che l'attuale legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini.

Incredibile come il "buonismo" in due anni possa sopraffare cotanto lavoro degli "uomini del fare", senza nemmeno cambiare la legge.

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Damocle a punti
post pubblicato in Diario, il 6 febbraio 2010


                                             

L'idea del "permesso di soggiorno a punti", proposta dai ministri Maroni e Sacconi, rischia di diventare l'ennesima trovata demagogica senza un'utilità concreta. Demagogica, perchè dà a certa opinione pubblica l'impressione di essere più inflessibili con gli immigrati. Disutile, perchè altro non farà che inserire nuove pastoie burocratiche per gli immigrati che vengono in Italia per lavorare e che già fanno i salti mortali per ottenere la cittadinanza dopo anni e anni di residenza in Italia. Ora persino per ottenere il permesso di soggiorno dovranno farlo, "dimostrando" di conoscere la lingua italiana, di conoscere la Costituzione e di compiere altri passi verso l'integrazione.

Peccato che per questo andrebbe predisposta una rete capillari di "corsi di integrazione", altrimenti trovo difficile che gli sfruttatori di immigrati gli insegnino queste cose. Ma, al di là di questa pur fondamentale considerazione, trovo davvero "crudelmente forzoso" imporre queste normative a delle persone che vengono qui solo per lavorare e che nella maggior parte vorrebbero tornare in patria, senza necessariamente "integrarsi" alla perfezione in Italia, dovendo dimostrare di possedere dei requisiti che tanti "Italiani di nascita" non posseggono (e anche diversi parlamentari, a dire il vero) ed affrontare in più queste difficoltà, con il peso di una nuova "spada di Damocle a punti" sulla testa. Semmai, certi requisiti potrebbero essere richiesti per avere la cittadinanza, per quella parte di immigrati che desidera restare in Italia. Magari con un sistema che premi i più "integrati" con l'abbreviamento dei tempi per ottenere la cittadinanza. Anche se, comunque, andrebbe lasciata la possibilità di ottenere la cittadinanza solo con gli anni di residenza (come avviene oggi): magari con un percorso più lungo, ma la possibilità va lasciata, proprio perchè certi requisiti non vengono certo richiesti agli Italiani "di nascita" ... e non mi sembra molto coerente.

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Equazioni
post pubblicato in Diario, il 28 gennaio 2010


                                                 

Come volevasi dimostrare. Nemmeno 24 ore dopo l'ovazione del Parlamento al premio Nobel per la pace Elie Wiesel, i nostri esponenti del Governo non riescono proprio a trattenersi dal fare becera propaganda sulle spalle delle minoranze. Presentando a Reggio Calabria i nuovi "straordinari" interventi messi in campo dal Governo per contrastare le mafie (sempre la stessa solfa, in realtà), infatti, il premier Berlusconi ha avuto l'infelice idea di inserire nell'elenco dei "fatti" anche la presunta diminuzione degli immigrati avvenuta grazie al Governo, sostenendo letteralmente che "una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno ad ingrossare le schiere dei criminali". Insomma, la solita equazione "straniero=criminale" che in maniera implicita o, come in questo caso, esplicita viene richiamata per cavalcare le paure degli Italiani.

Sfido chiunque a dire che questo non è "razzismo", ma una analisi fredda e non ideologica della realtà, vicina al "sentimento della gente". Berlusconi, infatti, non si è nemmeno riferito genericamente agli "immigrati", ma proprio agli "extracomunitari", indicando quindi delle nazionalità specifiche (tutte quelle non comprese nella UE): ha fatto dunque un giudizio basato non su una condizione sociale quale quella dell'immigrazione, ma su una condizione personale, ovvero la nazionalità, e questo è razzismo. Quanto alla giustezza dell'analisi, non è affatto giusto usare l'argomento del "tasso di criminalità" degli extracomunitari rispetto agli Italiani. Non solo perchè i dati in proposito sono molto controversi, anzi, secondo la CEI (non pericolosi "comunisti") il tasso è "analogo se non uguale" tra le due popolazioni. Comunque, come ripeto spesso, se anche, come credo, ci sia un tasso leggermente più alto fra gli extracomunitari, ciò non è certo dovuto dalla loro provenienza, bensì dalle condizioni sociali in cui vivono. Se è vero che gli extracomunitari in percentuale rispetto agli Italiani delinquono di più, è anche vero che in percentuale vivono in condizioni sociali peggiori: e, maggiore è il disagio sociale, maggiore è la propensione alla criminalità.

Prendiamo per esempio Scampia, lo Zen o qualsiasi altra periferia disagiata delle nostre città: non c'è forse in quei quartieri una maggiore propensione alla criminalità, e criminalità "italiana"? Eppure questo ci autorizza forse a fare delle equazioni "meno abitanti di Scampia = meno criminalità"? Certo che no. Ma allora non vedo perchè farlo con gli extracomunitari.

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