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il blog di Francesco Zanfardino
Il razzismo e il silenzio
post pubblicato in Diario, il 19 agosto 2008


                                                   

13 contro 1. E' agghiacciante lo scenario offerto dalla telecamera della stazione di Genova-Nervi riguardo ad un'aggressione a sfondo razzista perpretata la notte tra 17 e 18 Agosto da un gruppo di 13 ragazzi, alcuni dei quali vicini, secondo alcuni testimoni, al circolo locale di Forza Nuova, ai danni di un 24enne angolano, figlio di un diplomatico del paese africano e iscritto alla facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Genova. "Sporco negro. Puzzi. Scimmia. Torna in Africa. Ti ammazziamo". Questi gli epiteti con cui gli aggressori apostrofavano il giovane studente, mentre gli sferravano in continuazione calci e pugni.

Non ci sono commenti adatti a questa notizia. Simile bestialità e stupidità si commenta da sola. Rimane l'amarezza per la poca attenzione mediatica data a questo ed altri episodi (nessun riferimento nelle edizioni del TG5 delle 20 di ieri e delle 8 e delle 13 di oggi; N.B. la notizia è emersa solo nel pomeriggio di ieri), soprattutto se confrontata con la sovraesposizione mediatica riguardante altri episodi, ma a parti invertite.

Quando capiremo che l'importanza di un aggressione non dipende dal colore delle parti in gioco, ma dalla criminosità dell'episodio stesso, allora forse potremo sperare in un'Italia più sicura. Per tutti.

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"La democrazia è la miglior vendetta"
post pubblicato in Diario, il 18 agosto 2008


                                                 

"Per il martirio di mia madre, la democrazia è la miglior vendetta". Con questa frase Bilawal Bhutto Zardari, figlio ed erede politico di Benazir Bhutto, storica leader dell'opposizione pakistana uccisa in circostanze poco chiare in un attentato lo scorso Dicembre, ha commentato la notizia delle dimissioni di Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, in seguito alla procedura di "impeachment" voluta dalla sua stessa maggioranza.

Che dire. Speriamo davvero che, dopo le dimissioni di Musharraf, torni davvero la democrazia in Pakistan, e non torni invece sotto qualche altra forma quella che era una sostanziale dittatura. O, ancora peggio, che il Paese precipiti in una nuova ondata di stragi e tensioni. Quel che è sicuro è che in Pakistan un'alternativa democratica c'è, e lo testimonia la frase di oggi di Bilawal: un uomo che, nonostante l'oppressione e l'immane numero di lutti subiti dalla sua famiglia per aver lottato per la libertà, invita i suoi seguaci a vendicarsi attraverso la democrazia e non la violenza.

P.S. Se poi penso al fatto che in Pakistan simili passioni civili non possano esprimersi democraticamente attraverso le elezioni, mi sale ancora di più la rabbia contro chi alle ultime elezioni italiane ha invitato a "snobbare" il voto.

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Italia prima nell'evasione fiscale con 48% di imponibile evaso
post pubblicato in Diario, il 17 agosto 2008


                                                      

L'Italia vince un'altra medaglia d'oro, ma non si tratta di Olimpiadi, bensì di evasione fiscale. Infatti, secondo un'indagine di Contribuenti.it, è l'Italia il paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 48% del reddito imponibile che non viene dichiarato al fisco.

Pensate cosa potrebbe accadere se quel 48% non fosse evaso. Si potrebbero diminuire sensibilmente le tasse, si potrebbe abbattere il debito pubblico (e quindi eliminare altra spesa per gli interessi sul debito), si potrebbe spendere di più in spesa sociale e servizi ... Per questo la lotta all'evasione dovrebbe essere nelle priorità dell'azione di Governo. D'altronde, basta seguire le indicazioni dell'indagine stessa: il 44% di chi non paga le tasse lo fa per insoddisfazione dei servizi pubblici erogati dallo Stato o per scarsa cultura della legalità; il 36% per la complessità delle norme; il 20% per la scarsità dei controlli. Dunque, tre le strade per una efficiente lotta all'evasione: semplificare il quadro normativo in materia; ridurre gli sprechi e rendere efficienti i servizi pubblici pagati con le tasse dei cittadini; controllare, controllare, controllare e, nel caso di scoperta, punire fortemente gli evasori.

Insomma, buon esempio dello Stato e "tolleranza zero" per gli evasori. Magari cominciando dall'evitare nuovi condoni fiscali, e dal reinserire le norme sulla lotta all'evasione volute dal precedente Governo, che hanno contribuito a risultati indiscutibili (+78% evasione recuperata nel 2007), e prontamente cancellate dal nuovo Governo.

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Come risparmiare qualche watt con Google Nero
post pubblicato in Risparmio Ecologico, il 16 agosto 2008


                                                           

Quinto appuntamento con "Risparmio Ecologico", la nuova rubrica di "Discutendo" dedicata alle iniziative che consentono di conciliare ecologia ed economia, con benefici per l'ambiente e le nostre tasche. L'appuntamento di oggi è dedicato al risparmio energetico, attraverso l'utilizzo di pagine web a sfondo nero.

Tutto è partito da un certo Mark Ontkush, che si è messo a calcolare quanta energia elettrica si potesse risparmiare se solo Google fosse in nero anzichè in bianco. Ebbene, secondo Ontkush una visualizzazione in bianco costa 74 watt, contro i 59 watt in nero; moltiplicato per le 200 milioni di query che Google riceve al giorno, e considerando un tempo di visualizzazione di 10 secondi ciascuna, arriveremmo ad un risparmio di circa 3000 Megawatt/ora all'anno. Inoltre, leggere bianco su nero è molto meno stressante per gli occhi.

Ci sono però varie critiche. Infatti, secondo i detrattori, il calcolo di Ontkush è basato sugli schermi a tubo catodico, mentre per gli schermi LCD il bianco o il nero è indifferente. E, siccome gli schermi LCD sono ormai nella maggioranza dei PC, il calcolo di Ontkush andrebbe rivisto. Su questo punto, bisogna dire che effettivamente per gli schermi LCD c'è meno differenza, ma comunque c'è: Invece di 15 watt, c'è un risparmio di 3 watt. E, comunque, di schermi a tubo catodico c'è ne è ancora in giro, eccome.

Per chi volesse usare Google in nero, basta scegliere uno dei tanti siti che offrono questo servizio ... potete andare su www.neroo.it, www.nerogoogle.it, ma io vi consiglio www.goog7e.com, che vi consente anche di visualizzare watt risparmiati grazie a questo motore di ricerca, esprimendo i risultati sia in tubo catodico che in LCD. Mettiamolo tutti come pagina iniziale. Magari impostando anche screen-saver e sfondi neri. Certo, si tratta di un "risparmio spicciolo" ... ma ogni lungo viaggio inizia con un piccolo passo. E poi non costa niente farlo ...

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Buon Ferragosto ... all'estero
post pubblicato in Diario, il 15 agosto 2008


                                              

Oggi è Ferragosto
, o, per i devoti, festa dell'Assunzione di Maria. Molti hanno approfittato del "ponte" per partire: secondo l'Osservatorio di Milano, hanno fatto questa scelta 9 milioni di Italiani. Qualcuno fino a fine mese (solo 4 milioni), qualcuno per una settimana, molti altri per il solo week-end (5 milioni), altri solo per un giorno (come il sottoscritto, a Sorrento: stupenda). D'altronde, anche se è crisi, almeno a Ferragosto non si rimane in città.

Approfittando del clima ferragostano, parliamo un po' di vacanze. Si avvicinano il tempo di tirare le somme di questa estate 2008, anche se, come ogni anno, le vacanze si riducono: -20% di giorni di vacanza, mezza Italia non è andata in vacanza (23 milioni di Italiani, il 48.5% della popolazione maggiorenne, di cui il 45% ha dichiarato esplicitamente "per motivi economici")almeno secondo le stime di metà luglio della FederAlberghi-ConfTurismo. Ma, con la crisi che tira, erano dati più o meno attesi, e difficilmente varieranno granchè. Ma ciò che mi ha colpito davvero è stato anche un altro dato: gli Italiani sono i turisti europei che vanno più all'estero. Secondo i dati elaborati dall'Eurostat, infatti, solo il 75% dei vacanzieri italiani soggiorna in Italia, contro l'86% degli spagnoli e l'83%. Eppure l'Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico, costiero, turistico sicuramente maggiore degi altri Paesi. La domanda allora è: perchè siamo i meno "fedeli" alle nostre località?

La risposta è semplice: gli Italiani cercano l'estero perchè l'enorme potenziale turistico italiano non è ben sfruttato. Tantissimi sono i problemi delle nostre località, ma si possono ricondurre ad una sola parola: degrado, degrado, degrado. Degrado delle nostre città d'arte, poichè solo una parte minoritaria del nostro partrimonio artistico-culturale, il più vasto al mondo, è davvero tutelato, e comunque ben poco sfruttato: mentre all'estero sono capaci di valorizzare tutto, anche ciò che non hanno (come in USA, dove sono capaci di venderci anche le "rocce", come il Mount Rushmore, giusto per fare un esempio). Degrado delle nostre località di mare, con eco-mostri e cancelli abusivi dappertutto, lidi costosissimi e soprattuto poche spiagge libere e, quando ci sono, raramente pulite. Mentre chi è stato in Spagna, per esempio, sa che là ci sono enormi spiagge libere e ben curate (puliscono anche il mare, cosa che per esempio nei mari campani non s'è mai vista). Degrado dei nostri servizi turistici, senza un sistema di accoglienza ben organizzato e capace di giungere in tutti i tantissimi punti di potenziale interesse turistico. Solo i nostri punti di "lusso", in fin dei conti, sono davvero sfruttati. Nel resto, invece, ci va solo chi conosce le località, poichè non c'è un decente sistema di pubblicità. Eppure abbiamo delle coste bellissime, come la costa cilentana in Campania, tuttavia poco frequentate poichè non la conosce quasi nessuno.

Insomma, un grande potenziale molto poco sfruttato. E dire che l'Italia potrebbe campare di solo turismo, se solo volesse.

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Ecco il tesoretto ... andrà ai lavoratori dipendenti?
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 14 agosto 2008


                                                      

I dati smentiscono Tremonti
. Il Ministro dell'Economia, infatti, aveva più volte ribadito che "il tesoretto non esiste". Eppure, quello che emerge dai dati dello stesso Ministero lo contraddice. Leggiamo un po' questa agenzia dell'AGI:

(AGI) - Roma, 12 ago. - "In aumento le entrate tributarie: nei primi sei mesi, sono risultate superiori alle stime per circa 4 miliardi di euro (+2,3%) rispetto allo stesso periodo del 2007. Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze. Al lordo delle 'una tantum', cioe' delle entrate derivanti da prelievi straordinari, la crescita e' stata del 2,2%".

Insomma, 4 miliardi di extra-gettito (il "tesoretto"), ovvero di gettito fiscale superiore alle attese. Ammetterà Tremonti stavolta l'esistenza del tesoretto? O forse sono dati sballati? Sicuramente Tremonti troverà un qualche modo per negare l'evidenza. Ma la domanda più importante è questa: a chi andranno questi soldi? La Finanziaria 2008, infatti, prevedeva che una parte dell'extragettito 2008 andasse alla riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti, cominciando dalle fasce di reddito più basse.

Ma il Governo ha già risposto: "buone notizie, vedremo cosa farne, ma la priorità sono i conti pubblici". Mi verrebbe da dire che è una tipica frase Padoa-Schioppiana, però allora l'attuale maggioranza lo criticava e diceva che la priorità era la diminuzione delle tasse. Però, se perfino Padoa Schioppa aveva stabilito che parte dell'extragettito andasse in quella direzione, mi fa molta specie che chi ha cavalcato la protesta popolare "contro il Governo delle tasse" ora dica le stesse cose di quel Governo.

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Rifiuti: la "Terra dei Fuochi" chiede aiuto
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2008


                                                              

La "Terra dei Fuochi" chiede aiuto. Detta così, sembra una richiesta di un paese del Terzo Mondo. E invece stiamo parlando dell'Italia, precisamente della Campania. Ancora una volta per i rifiuti, ma stavolta per qualcosa di pià grave (sembra impossibile) dei cumuli di rifiuti urbani: si tratta infatti dello smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Sicuramente ne avrete sentito parlare, anche se vi sarà sembrato qualcosa di lontano, o comunque non avete realizzato la gravità della situazione.  Allora visitate il sito www.laterradeifuochi.it, e "buona" visione. Grazie a questo sito gestito da alcuni ragazzi di Giugliano, nell'hinterland napoletano, potrete rendervi conto di cosa accada ogni santo giorno nelle campagne campane, specialmente quelle giuglianesi, soprannominate appunto "Terra dei Fuochi" da Roberto Saviano in un capitolo dell'ormai arcinoto "Gomorra". Se passate di là, o se semplicemente visualizzate le videodenunce del sito segnalato, vedrete questi pennacchi di fumo nero, originati da incendi in cui vengono bruciati rifiuti speciali d'ogni tipo, soprattutto pneumatici, cavi elettrici, elettrodomestici, rifiuti del settore tessile, ecc. Inutile dirvi gli elevatissimi danni ambientali e alimentari (visto che le campagne sono praticamente tutte coltivate) causate da questi veri e propri "inceneritori all'aperto". 

Tutto ciò senza che nessuna autorità muova un dito: istituzioni, magistratura, forze dell'ordine. E che nessun organo d'informazione ne parli. D'altronde, cosa aspettarsi da chi "risolve" le emergenze semplicemente facendole sparire dai media ... Mai come in questo caso si può parlare della totale assenza in Italia di media con la volontà di controllare, denunciare, stimolare le istituzioni, tanto che per conoscere certe cose dobbiamo rivolgerci ad Internet.

P.S. A proposito, visto che, dopo che il premier ha "stabilto" che l'emergenza rifiuti è finita e i media non ne parlano più, qualcuno potrebbe avanzare legittimi dubbi sulla "attualità" dei video di www.laterradeifuochi.it, sottolineo che quasi tutti i video proposti sono "datati", ovvero viene ripreso un giornale di quel giorno. Un vero servizio giornalistico con tutti i crismi, insomma: quello che dovrebbero fare i media veri ...

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Per Roberto Saviano Governatore della Campania
post pubblicato in Diario, il 12 agosto 2008


                                                    

A Roberto Saviano

Noi, firmatari della petizione "Roberto Saviano Governatore", ci impegniamo a sostenere una eventuale candidatura dell'ormai famoso autore di "Gomorra" alle prossime elezioni regionali in Campania, a prescindere dai partiti che eventualmente lo sosterranno.

Crediamo infatti che Roberto Saviano possa essere una personalità in grado di, se non risolvere, perlomeno migliorare fortemente i problemi che affliggono la Campania da anni e anni, in primis la soffocante presenza della camorra.

Per questo, noi firmatari, anche di altre Regioni, chiediamo a Roberto di tenere in conto la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni regionali.

Per firmare: www.firmiamo.it/savianogovernatore

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Mai più batterie con la torcia di Faraday
post pubblicato in Risparmio Ecologico, il 11 agosto 2008


                                                   

Quarto appuntamento con "Risparmio Ecologico", la nuova rubrica di "Discutendo" dedicata alle iniziative che consentono di conciliare ecologia ed economia, con benefici per l'ambiente e le nostre tasche. L'appuntamento di oggi è dedicato al risparmio energetico e alla diminuzione della produzione di batterie, attraverso l'utilizzo delle torce elettriche di Faraday.

Si tratta di torce elettriche (a mano) che sfruttano appunto il principio dell'induzione elettromagnetica del fisico inglese Faraday. Il segreto: basta semplicemente agitare! Infatti, agitando la torcia, un piccolo magnete scorre lungo un tubo inserito nel manico della torcia, passando così avanti e indietro all'interno di una spira metallica: in tal modo, grazie all'induzione elettromagnetica, si genera energia elettica. Agitando la torcia per 1 minuto si ottiene una durata di 30 minuti. Inoltre, la torcia sfrutta la tecnologia LED (le cui qualità abbiamo già elogiato nel post sui semafori a LED), quindi la luce emessa è di qualità migliore e visibile a grandi distanze (circa 1 Km). Ma il vantaggio principale rispetto alle torce tradizionali è che funziona senza batterie, quindi non si è mai a rischio di "batterie esaurite" e si risparmia sul costo delle pile. Inoltre, è sempre bene diminuire il consumo di batterie, tossiche per l'ambiente (e per noi).

Insomma, non comprate più torce elettriche a batteria (tra l'altro, a seconda dei vari tipi, possono costare anche di meno). Ma, in tal senso, sarebbe davvero utile uno stop alla produzione di torce a batteria, o perlomeno una forte disincentivazione del loro consumo (attraverso una tassazione ad hoc, o altro).

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Luci ed ombre a Pechino
post pubblicato in Diario, il 10 agosto 2008


                                              

Oggi a Pechino è successo qualcosa di importante. No, non mi riferisco al pur bellissimo oro italiano nella spada (oltre all'argento nel tiro a volo e al bronzo nel ciclismo), ma al bellissimo gesto di pace avvenuto durante la premiazione del tiro a segno.

Nella gara femminile vinta dall'atleta cinese Guo Wenjun, infatti, le altre due medagliate Natalia Paderina e Nino Salukvadze, rispettivamente argento e bronzo, russa e georgiana, si sono dapprima strette la mano e poi abbracciate lungamente, dando un segnale ai governi di Russia e Georgia per fermare l'orrore della guerra.

Se non fosse per l'altro episodio, che non vale nemmeno la pena di riportare, vista la totale dimostrazione di pericolosa imbecillità da parte dell'atleta, oggi sarebbe stata una giornata positiva per lo Spirito Olimpico. In una terra che dove lo Spirito Olimpico viene oltraggiato ogni giorno, ma questo non è colpa degli atleti. Che però, perlomeno, dovrebbero evitare di oltraggiarlo ulteriormente.

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Fermate l'orrore!
post pubblicato in Diario, il 9 agosto 2008


                                                    
 
Altro che tregua olimpica
. Mentre lo "zar" russo Vladimir Putin assisteva alla cerimonia d'inaugurazione di Pechino 2008, nel Caucaso tornava l'orrore. E' guerra di numeri e di scambi di reciproche responsabilità fra Russia e Georgia; ma sopratutto è guerra di sangue, con due paesi in guerra, pulizie etniche in atto e  migliaia di morti civili e non.

E' la polveriera del Caucaso, una regione tormentata da anni di conflitti etnici, una cartina geografica disegnata col sangue e con la sofferenza di centinaia di migliaia di persone incolpevoli, con popoli sistemati in paesi che non li rappresentano, minoranze separatiste e interessi economico-strategici. Un perenne conflitto dove nessuno ha ragione e tutti hanno colpa.

Sarebbe l'ora di smetterla, ma ci sono troppi interessi in gioco. Io dico solo una cosa: ONU, se ci sei, batti un colpo. Se davvero sei un organismo internazionale indipendente e con l'obiettivo di tutelare la pace nel mondo, non perdere tempo. Bisogna chiedere immediatamente la fine delle ostilità, o perlomeno una tregua, e, se necessario, inviare una forza di interposizione permanente in Caucaso, come fatto per il Libano due estati fa. Per poi mettere finalmente mano alla cartina geografica e risolvere in qualche maniera il problema.

Impossibile? Beh, per questo, e non per essere un impotente giocattolino nelle mani delle grandi potenze, esiste l'ONU. Che lo dimostri.

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L'altra Olimpiade
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2008


                                              

Oggi, mentre tutta l'attenzione mediatica era rivolta a Pechino e alla cerimonia d'inaugurazione delle Olimpiadi, con la quale il regime cinese sbatteva in faccia al mondo la sua potenza economica, ma soprattutto imbambolava i cinesi con una grandezza spettacolare e propagandistica, riducendoli ad automi festanti ciechi di fronte alla totale assenza di democrazia e diritti nel loro Paese, migliaia di persone in tutto il mondo hanno manifestato affinchè questa giornata non venga ricordata semplicemente come l'inaugurazione delle Olimpiadi, ma come l'inaugurazione delle Olimpiadi da parte di un regime che viola i diritti umani. Di un regime che, nonostante la vastità del suo Paese, riesce a reprimere ogni manifestazione di dissenso, riesce a manipolare, nell'era di Internet, l'intero sistema dell'informazione, condanna a morte più di 5000 persone l'anno (stime ufficiali, ma ne sono molte di più) e ne tortura un'infinità.

E' l'altra Olimpiade. Quella che si è svolta nelle piazze di tutto il mondo per il rispetto dei diritti umani. Una Olimpiade dove non si corre, non si nuota, non si lancia, non si schiaccia. Ma un'Olimpiade dei valori e della dignità, certamente più vicina allo Spirito Olimpico del Presidente della Repubblica Popolare Cinese che ha inaugurato i Giochi.

P.S. Un augurio a tutti gli atleti italiani e non solo. Che sappiate portare un po' di dignità, rispetto e valori in quel Paese.

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