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il blog di Francesco Zanfardino
La tolleranza zero si ferma ai cancelli delle fabbriche
post pubblicato in Diario, il 15 giugno 2008


                      

Dopo la tragedia di Mineo, dove sono morti sei lavoratori, il ministro del Welfare Sacconi ha deciso di intervenire. Probabilmente, dopo una media impressionante di 4-5 morti sul lavoro al giorno, ha deciso che oltre che di intercettazioni e militari di quartiere, il Governo potrebbe anche interessarsi di cose più serie.

Il ministro Sacconi ha annunciato "un piano straordinario di interventi, in piena sintonia con le parti sociali, per sanare una piaga non più compatibile con i doveri di una società civile". Ma ecco cosa il Ministro dichiarava solo 7 giorni fa: "Metteremo mano al Testo Unico per la sicurezza, perchè sanzioni sproporzionate distolgono l'attenzione delle imprese dallo sforzo di aumentare la sicurezza".

Per la cronaca, il Testo unico sulla sicurezza è quello approvato dal Governo Prodi, il quale prevede, fra le altre cose, una pena da 6 a 18 mesi per gli imprenditori inadempienti sulla sicurezza. Tra l'altro riducibili se l'imprenditore provvede subito a risistemare le cose. Confidustria si è lamentata, e il nuovo Governo subito a farle da spalla: "troppo sanzionatorio".

Che ci volete fare, è la tolleranza zero a due velocità. Si arrestano i clandestini, e non si vuole arrestare chi provoca migliaia di morti all'anno. Nemmeno per 6-18 mesi (che poi con la giustizia italiana si sa come va a finire). Che ci volete fare, all'Italiano medio queste cose non interessano. E quindi nemmeno al Governo.

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