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Da Milano per l'ambiente (o per le casse comunali?)

                        

Oggi, 2 Gennaio, scatta a Milano l'operazione "eco-pass". Si tratta dell'iniziativa del Sindaco Moratti per ridurre smog e traffico nel centro cittadino, tramite l'obbligatorietà di un ticket giornaliero a pagamento, per i veicoli "inquinanti", per poter passare dai 43 varchi della "Cerchia dei Bastioni", ovvero il centro di Milano. In particolare:

sono esentati: veicoli a GPL, a metano, elettrici, ibridi, a benzina Euro 3 e Euro 4 (o più recenti), diesel Euro 4 con filtro anti-particolato, ciclomotori e motocicli.
pagano 2€ (50€ annuali per residenti): veicoli a benzina Euro 1 e 2.
pagano 5€ (125€ annuali per residenti): veicoli a benzina "pre-Euro", diesel Euro 1, 2 e 3
pagano 10€ (250€ annuali per residenti): diesel "pre-Euro".

Si tratta secondo me di una buona iniziativa, almeno nei principi, per ridurre il traffico, e quindi lo smog, nei centri cittadini, per renderli così più vivibili. Da sottolineare, inoltre, la gradualità dei ticket, e l'esenzione per quelli non-inquinanti, in modo da creare un meccanismo di disincentivazione all'utilizzo dei mezzi inquinanti. Senza dimenticare gli incentivi per la rottamazione decisi dal Governo.

Un'iniziativa che andrebbe applicata nei centri di tutte le maggiori città italiane. Con determinate condizioni e correttivi, ovviamente. E cioè:
1) I fondi ricavati dagli "ecopass" andrebbero destinati ad un "Fondo per l'Ambiente", magari per convertire l'illuminazione pubblica con lampade a basso consumo energetico, o per dotare gli edifici pubblici (non di importanza storico-artistica) di pannelli solari, altrimenti qualcuno "potrebbe" pensare che l'obiettivo sia unicamente quello di rimpinguare le casse comunali;
2) I residenti andrebbero esentati, al di là del tasso di inquinamento dei propri veicoli. Dopo decenni nei quali milioni di "esterni" hanno reso invivibili le loro strade, adesso dovrebbero pure pagare, seppure scontati?
3) I mezzi pubblici andrebbero potenziati. E questo, a dire la verità, a prescindere dall'introduzione dell'ecopass.
4) Intorno all'area ecopass dovrebbe essere previsto un'efficace sistema di parcheggi.

Penso che, a queste condizioni, nessuno potrebbe lamentarsi dell'ecopass. Ovviamente, tranne quelli che se ne fregano dell'ambiente e della vivibilità della propria città.

Pubblicato il 2/1/2008 alle 17.47 nella rubrica Diario.

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