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Viva l'Europa

                  
 
Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ci ha ricordato quanto sia importante per l'Italia partecipare al progetto della comunità europea. E, forse, se il Presidente non avesse avuto un malore durante la sua Lectio Magistralis all'Università di Trento, le sue parole sarebbero rimaste inosservate, sommerse dalle notizie elettorali.

"Certamente è indispensabile - ha detto Napolitano - che in questo contesto nessuno Stato membro si sottragga alle sue responsabilità e agli impegni ancora una volta assunti. Il tempo stringe. Non possiamo più esitare. L’Italia deve fare la sua parte innanzitutto ratificando il Trattato anche in questa fase elettorale. È indispensabile che anche alle elezioni europee si giunga potendo presentare ai cittadini il nuovo quadro di obiettivi e regole dell’Unione". Insomma, un forte monito all'Italia e a tutti i paesi europei a ratificare il Trattato di Lisbona. Completare, dunque, il processo iniziato il 29 Ottobre 2004 con i Trattati di Roma, che nella Sala degli Orazi e Curiazi videro la nascita del testo della Costituzione Europea, il cui iter è stato poi bloccato dai referendum di Francia e Olanda.

Ora abbiamo una nuova occasione per mettere nero su bianco i valori comuni dei 27 paesi dell'Unione Europea. Quei valori, quella civiltà, quel comune impegno che da più di sessant'anni hanno evitato conflitti, nonchè portato ad una maggiore responsabilità e collaborazione fra i paesi membri. Che hanno portato da parte degli Stati aderenti la rinuncia a parte, piccola o grande, della loro sovranità, in nome di un disegno comune. Ovvero una nuova Europa, di pace, solidarietà e libertà. Un sogno? Cominciamo a metterlo nero su bianco.


Pubblicato il 11/2/2008 alle 18.28 nella rubrica Diario.

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