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Il Papa si dimentica (per ora) della pena di morte

                       

Papa Benedetto XVI è negli USA da due giorni
. Ha incontrato Bush alla Casa Bianca, poi vari incontri e visite. E ha parlato di molti argomenti.

In particolare, papa Ratzinger ha posto l'accento sullo scandalo dei "preti-pedofili", che ha sconvolto l'opinione pubblica americana. Il Papa ha rafforzato l'autocritica e promette una linea dura: "I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio. Ci vergognamo profondamente e faremo tutto il possibile affinchè questo non si ripeta in futuro". Ma non solo: il Papa ha ricordato le "ingiustizie" commesse dai colonizzatori nei confronti dei nativi americani e poi nella tratta degli schiavi. Inoltre, il Papa ha parlato di "crollo dei valori" nella società americana, poichè molti fedeli compiono scelte di vita contrarie ai precetti della fede.

Infine, nello Studio Ovale Bush e Ratzinger hanno parlato di "difesa della vita" e "tutela dei diritti umani". Eppure, nell'anno della moratoria dell'ONU sulle esecuzioni capitali, e a poche ore dalla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dichiarato legittimo l'uso dell'iniezione letale (riaprendo la strada alla ripresa delle esecuzioni, ferme da Settembre), non una parola è venuta dal Pontefice sul tema della pena di morte.

E' una grave dimenticanza. Speriamo che il Papa se ne ricordi prima di tornarsene in Vaticano.

Pubblicato il 17/4/2008 alle 18.2 nella rubrica Diario.

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