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Berlusconi leader liberale

                         

Silvio Berlusconi si definisce spesso un leader liberale. D'altronde, la parola "libertà" è sempre stato al centro dei suoi slogan: Polo delle Libertà, Casa delle Libertà, Popolo delle Libertà. Putroppo, certe vicende lo smentiscono clamorosamente.

L'esempio più evidente e recente è il caso-Alitalia. Berlusconi non ha mai tentato di nascondere la sua contrarietà ai francesi di AirFrance. La quale aveva chiesto il consenso dell'allora "prossimo governo" come condizione indispensabile per l'acquisto. Consenso negato, che a contribuito al ritiro finale di AirFrance. Questo atteggiamento rimarrebbe nei limiti del liberismo (anche se non propriamente, ma sorvoliamo) se Berlusconi avesse un'alternativa. Alternativa che, nonostante gli annunci, ancora non c'è: dopo un mese dagli annunci, si è manifestato solo l'imprenditore Ligresti. Ma se anche l'alternativa ci fosse, dovrebbe essere migliore di quella di AirFrance per giustificare il rifiuto dei francesi.

Ma migliore non sembra essere. Stando alle dichiarazioni dello stesso Berlusconi, e anche alla logica imprenditoriale, questa fantomatica cordata comunque comporterebbe l'appoggio decisivo di una compagnia straniera: i tedeschi di Lufthansa o i russi di Aeroflot. Alla faccia dell'italianità.

Ma, cosa più importante, sempre secondo lo stesso Berlusconi, "il nuovo piano industriale comporterà grossi sacrifici", dal punto di vista dei lavoratori. Ma come? L'offerta di AirFrance non era "irricevibile" perchè imponeva "condizioni durissime" ???

Insomma, la "nuova proposta", se dovesse esserci, sembra non essere per niente migliore della precedente. E nel frattempo perdiamo 3 milioni di euro al giorno, e Berlusconi ha preteso che si desse un prestito ad Alitalia di 300 milioni per "tirare avanti". Con i nostri soldi. E, di fronte ai dubbi della UE sulla legittimità di questo provvedimento, che sembrerebbe un aiuto di Stato ai danni della concorrenza (alla base delle teorie liberiste), Berlusconi "minaccia" la UE, dicendole "se ponete problemi, l'Alitalia se la compra lo Stato tramite le Ferrovie". Di fronte a questi atteggiamenti, a queste scelte, a queste dichiarazioni, viene da chiedersi:

E' questo il liberalismo? E' questo l'anti-statalismo?

Pubblicato il 29/4/2008 alle 21.43 nella rubrica Diario.

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