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Non bastano i privilegi

                               
 
Siamo abituati alle uscite della Mussolini. Ma la nipote del Duce, parlamentare Pdl, ha sfiorato oggi il ridicolo. Anzi, direi che lo ha proprio oltrepassato.

E' successo che stamani i deputati hanno avuto assegnati ciascuno il loro posto: finora infatti c'era stata la tipica "anarchia" di inizio legislatura, un po' come nei primi giorni di scuola. Ebbene, alla Mussolini è capitato il posto in "piccionaia", ovvero in quell'ottantina di posti dell'ultima fila dell'emiciclo da sempre ritenuti "scomodi". Da lì infatti si vedrebbe poco bene, il banco sarebbe più stretto e le poltroncine sarebbero scomode. Così la Mussolini si è andata a sistemare nei banchi del governo, inscenando una plateale protesta: "Protesto, io mi siedo qua, lassù su quelle seggiole scomodissime ci vada qualcuno del governo...". E con lei si schiera un'altro parlamentare Pdl, Mario Pepe, che dichiara: "Lassu mi sembra di stare in Striscia di Gaza". Addirittura, Onorevole?

Presidente di turno della Camera era il collega di partito Maurizio Lupi, sconcertato, come tutti, dalla protesta. Il leader dell'Udc Casini ha sintetizzato: "Qui si sfiora il ridicolo". Già, perchè è davvero ridicolo che la Mussolini, nonostante tutti i privilegi di cui gode, si lamenti della sua postazione (dove tra l'altro si lavora "benissimo", come ha dichiarato lo stesso Lupi, anche lui in "piccionaia" alla scorsa legislatura). Cosa dovrebbero dire tutti i lavoratori che lavorano in postazioni molto più scomode e vengono pagati molto ma molto di meno senza alcun privilegio? Tra l'altro, poi, l'assegnazione dei posti avviene in maniera automatica: secondo una prassi, infatti, per ciascun gruppo parlamentare la prima fila spetta ai capigruppo, ai vice capigruppo e ai presidenti di Commissione, poi a seguire i vice delle Commissioni e i rispettivi capigruppo e poi in ordine alfabetico fino alle file più in alto.

"Nessuno si lamenta per i posti dal 1948", ha proseguito Casini nel suo battibecco con la Mussolini. In realtà ciò non è vero: nel 1976 i Radicali di Pannella "lottarono" con il PCI per ottenere i posti in piccionaia, in quanto quei posti avevano un significato "politico": sono quelli degli ultimi, quelli che fanno le battaglie. Ma evidentemente alla Mussolini interessa solo la poltrona. E bella comoda.

Pubblicato il 5/6/2008 alle 19.33 nella rubrica Diario.

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