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Mare Monstrum. E poi ci lamentiamo che la Spagna ci supera nel turismo (tra le altre cose)

                                 

Due illeciti per ogni chilometro di costa. E' quanto emerge dal rapporto "Mare Monstrum 2007", con il quale Legambiente fotografa la situazione dei 7.400 km di coste italiane. Ebbene, nel 2007 sono state commesse 4.000 abusi edilizi sulle coste italiane, i cosidetti "eco-mostri". Tra gli eco-mostri citati dal rapporto, l'hotel Alimuri di Vico Equense (NA), le palazzine di Lido Rossello (Sicilia), la "Palafitta" (nella foto) e il "Trenino" a Falerna (Calabria), il villaggio di Torre Mileto (Puglia), lo "scheletrone" di Palmaria a Portovenere (Liguria). Non solo eco-mostri putroppo, ma anche inquinamento, depurazione assente, pesca di frodo, infrazioni al codice della navigazione, che fanno salire il dato a 14.315 infrazioni complessive (due per km, appunto).

Un vero e proprio scempio. Davanti al quale fa rabbrividire il fatto che i reati contro le coste, e più in generale i reati ambientali, siano ritenuti dei "reati minori", non solo dalle recenti leggi sulle intercettazioni e "blocca-processi", ma soprattutto dal "sentire comune". Invece non è così: tutelare le coste vuol dire ricchezza, estetica ma anche meramente economica. Molti si lamentano che la Spagna, e in generale tanti paesi, ci stanno superando nel turismo: sarà forse perchè all'estero, anche se hanno un patrimonio artistico e naturale minore, lo tutelano molto, ma molto di più (e chi è stato in Spagna ne sa qualcosa)?

Pubblicato il 24/6/2008 alle 21.24 nella rubrica Diario.

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