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Eternit, parte il processo per 2800 morti

                                                     

La Procura di Torino ha iniziato il processo sulle oltre 2800 vittime dell'amianto degli stabilimenti Eternit. Sono stati infatti rinviati a giudizio il magnate svizzero Ernest Schmidheiny e il barone belga Jean De Marchienne, dirigenti della multinazionale svizzera Eternit. Questo dopo l'esame del materiale raccolto durante le indagini, raccolti in ben 200 faldoni, e soprattutto ad una trentina d'anni di distanza dalla chiusura degli stabilimenti: Casale, Cavagnolo, Bagnoli, Rubiera. Luoghi che dovevano essere di lavoro, e che invece diedero la morte a migliaia di lavoratori e loro familiari, oltre che agli abitanti nei pressi degli stabilimenti. Il tutto per la totale assenza di controlli, protezioni, accorgimenti e delle minime condizioni di sicurezza.

Speriamo bene. Speriamo che questo processo non finisca a "tarallucci e vino" e che i responsabili di questa carneficina ne scontino le giuste conseguenze. Sarebbe un bel segnale per un Paese dove si continua a morire di lavoro, dove le "morti bianche", che poi di "bianco" non hanno niente, sono mediamente 3-4 al giorno. Un segnale che arriverebbe molto in ritardo, moltissimo ... ma meglio tardi che mai.

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Pubblicato il 10/10/2008 alle 20.29 nella rubrica Diario.

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