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L'impressione

                                         

Oggi Berlusconi ha superato, per l'ennesima volta, se stesso. Lo ha fatto con la querela alle ormai famose "10 domande di Repubblica". Secondo gli avvocati del premier, infatti, la loro pubblicazione insistente ("per più di due mesi") e avrebbe insinuato nel lettore "l'impressione" che il premier non volesse rispondere, mentre la loro retoricità avrebbe spinto il lettore "a recepire, come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti". Non solo: nella querela è citato anche un articolo del 6 Agosto che riportava i commenti della stampa estera di tutto il mondo sull'affaire Berlusconi, poichè avrebbero contribuito a danneggiare l'immagine di Berlusconi. Il tutto per una richiesta di risarcimento di un milione di euro.

Ora, non mi preoccupo certo per le sorti economiche del gruppo l'Espresso. Da quando è iniziata questa storia, sembra abbia incrementato le vendite, e poi Berlusconi ha praticamente sempre perso questo tipo di cause, e questa è particolarmente ridicola. Ma quello che mi scandalizza è l'indecente tentativo di screditare agli occhi degli Italiani quella rara parte dell'informazione che ancora "osa" fare il suo mestiere: porsi e porre delle domande. Domande tra l'altro precise, puntuali e soprattutto corrette, che rendono conto al premier delle sue stesse dichiarazioni, facendone emergere le palesi contraddizioni. E, contemporaneamente, tentare di screditare, in perfetto stile nordcoreano, anche le opinioni che di noi hanno all'estero. Insomma, come ha scritto il direttore di Repubblica Ezio Mauro, il tentativo di insabbiare la verità, così che il Paese resti all'oscuro e sotto controllo.
                                 
Ecco perchè vi invito ad aderire all'appello di Cordero, Rodotà e Zagrebelsky a difesa della libertà d'informazione. E perchè invito tutti i miei amici blogger a fare come me e pubblicare le "dieci domande", cui il Premier non vuole rispondere (altro che impressione!), semplicemente perchè non può rispondere se non con la menzogna.

1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

2.
Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?

3.
Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano "papi"?

4.
Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l'abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile - come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?

5.
E' capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6.
Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiano compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7.
Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?

9.
Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

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Pubblicato il 28/8/2009 alle 18.56 nella rubrica Diario.

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