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Che faccia tosta

"Ci vuole proprio una faccia tosta a fare certe affermazioni, invece di chiedere scusa per il mancato rispetto degli accordi che dura da diversi mesi". Questa la risposta degli albergatori abruzzessi a Gianni Chiodi, Governatore berlusconiano dell'Abruzzo e commissario all'emergenza terremoto, che li aveva paragonati ad Angelini (l'uomo della Sanità abruzzese coinvolto nell'inchiesta su Del Turco): "lui per chiedere i soldi alla Regione non dava gli stipendi, gli albergatori invece tolgono la colazione agli sfollati". Già, perchè gli albergatori, dopo gli infiniti ritardi nei pagamenti, hanno deciso non di sfrattare quella fetta di terremotati abruzzesi che ospitano nelle loro strutture, ma di toglier loro l'assistenza "alberghiera" (vitto, pulizia, ecc.).
 
In effetti il vero scandalo non è certo il comportamento degli alberghieri, che non sono tenuti a fare solidarietà, ma il fatto che, ad un anno e mezzo dal sisma, ci siano ancora 3.065 terremotati ospitati in strutture provvisorie, ovvero alberghi (2.608) e caserme (457). Con 29.061 persone sistemate in maniera autonoma (con contributo statale) e solo 23.200 persone ospitate nelle famose "C.A.S.E.". Quelle che secondo Berlusconi dovevano essere pronte per tutti entro l'inverno 2009.

Minzolini, Vespa, D'Urso ... dove siete?

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Pubblicato il 16/10/2010 alle 20.17 nella rubrica Diario.

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